ALGHERO – C’è un fermento speciale in questi giorni tra le antiche pietre di tufo di Alghero. Un’energia che profuma di mare, di storia e, soprattutto, di grande musica. La Riviera del Corallo si prepara infatti a diventare il cuore pulsante dell’estate culturale sarda, accendendo i riflettori su una novità assoluta: il debutto dell’Alghero Festival e del Festival delle Città Regie.
Due nuovi, prestigiosi cartelloni che promettono di rivoluzionare l’offerta artistica dell’isola, ospitati nella cornice straordinaria e suggestiva del Forte della Maddalena.
L’iniziativa nasce sotto l’egida dell’Ente Concerti Marialisa de Carolis, inserendosi all’interno della ricca Stagione lirico-sinfonica 2026. Un progetto ambizioso che ha trovato una straordinaria sinergia istituzionale, sostenuto con convinzione dal Ministero della Cultura, dalla Regione Autonoma della Sardegna, dalla Fondazione di Sardegna, e dai comuni di Sassari e Alghero.
L’operazione rappresenta una scommessa vinta, un vero e proprio “capolavoro” organizzativo firmato dai Direttori artistici e Amministrativi Alberto Gazale e Domenico Balzani, che ha trovato una sponda fondamentale nell’impulso dell’Assessore alla Programmazione e Demanio del Comune di Alghero, Enrico Daga.
La vera magia, però, è iniziata in anticipo, sta accadendo già in queste ore, a pochi passi dalla centralissima Piazza Civica. Da giorni, infatti, un pubblico curioso e appassionato affolla l’area del Forte per seguire qualcosa che di solito resta rigorosamente nascosto dietro il sipario: le prove aperte.
I passanti e gli appassionati hanno la possibilità unica di assistere alla nascita di un’opera, toccando con mano la meticolosa preparazione e i segreti del backstage.
Il Maestro-Regista Gazale parla, si ferma, osserva, dirige i lavori con lo sguardo attento di chi cura ogni minimo dettaglio. Al suo fianco, l’assistente alla regia Luigia Frattaroli, poi tecnici, tanti.
Sono ore di lavoro intenso, dove si colgono sfumature, correzioni e momenti di pura intesa artistica, regalando agli spettatori un’esperienza intima e irripetibile.
Questo esperimento algherese non è casuale, ma rispecchia fedelmente il manifesto programmatico dell’Ente de Carolis: “Fuori e dentro il teatro”.
L’obiettivo dichiarato è quello di scardinare l’idea di una lirica elitaria e racchiusa nelle rinascimentali “torri d’avorio”, trasformandola in un patrimonio vivo, popolare e accessibile. E ad Alghero, in questi giorni di vigilia e di porte aperte, questa accessibilità non è rimasta solo uno slogan, ma si è potuta toccare con mano, nota dopo nota. L’estate culturale sarda è ufficialmente iniziata, e ha la voce del grande melodramma.
Alghero Festival è a -3 dall’esordio ufficiale al Forte della Maddalena. ” Elisir d’amore” , Melodramma in due atti di Gaetano Donizetti in scena alle ore 22:00, è vissuto in trepida attesa. E chi non ha avuto tempo, voglia, per mera distrazione di respirare per un solo attimo la meticolosa preparazione dell’opera, “obtorto collo” dovra’ ricredersi. Sicuro.









