La Segreteria Provinciale lancia un forte allarme sulle condizioni in cui il personale
della Polizia di Stato è costretto a operare presso il Commissariato di Pubblica Sicurezza di
Olbia, dove il reiterato malfunzionamento dell’impianto di climatizzazione dell’intero stabile
sta determinando una situazione sempre più difficile e non più sostenibile.
Con l’arrivo delle prime intense ondate di calore estive, una problematica già segnalata
negli anni precedenti si è ripresentata con particolare gravità. Negli uffici operativi, negli
ambienti destinati al pubblico e negli alloggi collettivi di servizio si registrano temperature
che superano abbondantemente i 35 gradi, accompagnate da elevati livelli di umidità che
rendono gli spazi lavorativi estremamente gravosi e, in alcuni casi, prossimi all’invivibilità.
La struttura del Commissariato, caratterizzata dalla presenza di ampie superfici vetrate
esposte al sole per gran parte della giornata, contribuisce ad aggravare ulteriormente il
problema. In assenza di un adeguato sistema di raffrescamento, numerosi uffici si
trasformano in vere e proprie serre, con inevitabili ripercussioni sulle condizioni di lavoro,
sul benessere psicofisico degli operatori e sull’efficienza complessiva dei servizi erogati.
Particolarmente critica appare la situazione del personale impegnato nei servizi
continuativi e nei turni articolati sulle 24 ore, costretto a permanere per molte ore in
ambienti caratterizzati da temperature elevate e condizioni microclimatiche incompatibili
con i più elementari standard di sicurezza, igiene e dignità lavorativa.
La gravità della situazione è testimoniata anche dal fatto che, secondo quanto
segnalato, nei giorni più critici si sono registrati episodi di malessere che hanno interessato
alcuni cittadini e utenti recatisi presso gli uffici del Commissariato per l’espletamento di
pratiche amministrative o per altre esigenze istituzionali. Circostanze che confermano come
le attuali condizioni microclimatiche non incidano esclusivamente sul personale in servizio,
ma rappresentino un concreto fattore di disagio e potenziale rischio anche per l’utenza, in
particolare per le persone più fragili, anziane o affette da particolari condizioni di salute.
Non si tratta soltanto di una questione di comfort lavorativo. Le condizioni ambientali
attualmente registrate pongono seri interrogativi sotto il profilo della tutela della salute e
della sicurezza nei luoghi di lavoro, con possibili violazioni dei principi e delle disposizioni
previste dal Decreto Legislativo n. 81 del 2008 in materia di protezione dei lavoratori dai
rischi derivanti da condizioni microclimatiche non adeguate.
La situazione assume una rilevanza ancora maggiore alla luce delle previsioni
meteorologiche che indicano per le prossime settimane una intensa e prolungata ondata di
calore destinata a interessare la Sardegna e gran parte del territorio nazionale, con
temperature superiori alle medie stagionali e alti tassi di umidità.
A fronte di questo scenario, la Segreteria Provinciale ha inoltre richiesto
all’Amministrazione di valutare con la massima urgenza la temporanea sospensione delle
esercitazioni al tiro e delle attività di Tecniche Operative programmate sul territorio
provinciale, quantomeno per tutta la durata dell’attuale emergenza climatica.
La richiesta trae origine dalle segnalazioni pervenute dal personale che ha
recentemente preso parte alle esercitazioni svoltesi presso il Polo Gallura e, in particolare,
presso il poligono di tiro ubicato nel territorio di Padru, dove le elevate temperature
registrate durante le attività addestrative avrebbero determinato condizioni di forte
affaticamento fisico e notevole disagio operativo.
Analoga preoccupazione riguarda le attività di Tecniche Operative che, nel Polo
Gallura, vengono svolte prevalentemente all’aperto presso il piazzale del Commissariato di
Pubblica Sicurezza di Olbia. Una situazione resa ancora più critica dal contestuale guasto
dell’impianto di climatizzazione dell’edificio, che impedisce al personale di usufruire di
adeguati ambienti refrigerati per le necessarie pause di recupero fisiologico o per lo
svolgimento delle attività teoriche e preparatorie.
Le attività addestrative comportano, per loro stessa natura, sforzo fisico, utilizzo
continuativo dell’equipaggiamento, elevati livelli di concentrazione e significativo dispendio
energetico. In presenza delle temperature eccezionali attualmente registrate, tali condizioni
possono incrementare sensibilmente il rischio di stress termico, disidratazione, colpi di
calore, cali pressori e altri eventi potenzialmente pregiudizievoli per la salute degli operatori.
Particolare attenzione deve inoltre essere riservata alla composizione anagrafica del
personale della Polizia di Stato, la cui età media è progressivamente aumentata negli ultimi
anni, rendendo ancora più necessario adottare misure organizzative improntate alla
massima prudenza e prevenzione.
Per queste ragioni la Segreteria Provinciale ha formalmente richiesto:
- il tempestivo ripristino dell’impianto di climatizzazione del Commissariato, con
l’indicazione di tempi certi per la risoluzione del guasto;
- l’adozione immediata di misure temporanee e compensative, quali l’installazione di
condizionatori mobili o altre soluzioni tecniche idonee a garantire condizioni
ambientali accettabili nei locali maggiormente esposti;
- l’intervento urgente del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione e del
Medico Competente per una puntuale valutazione dei rischi sanitari e l’adozione delle
necessarie misure di tutela;
- la sospensione temporanea delle esercitazioni al tiro e delle attività di Tecniche
Operative all’aperto fino al superamento dell’attuale fase emergenziale;
- la pianificazione di interventi strutturali definitivi che impediscano il ripetersi di
problematiche che, ormai da troppo tempo, si ripresentano ciclicamente.
A rendere ancora più allarmante il quadro descritto vi è il fatto che le criticità legate
alle elevate temperature non hanno riguardato esclusivamente il personale in servizio.
Secondo quanto riferito, nei giorni scorsi si sarebbero infatti registrati alcuni malori e
situazioni di significativo disagio fisico che hanno coinvolto utenti e cittadini presenti presso
gli uffici del Commissariato per pratiche amministrative o altre necessità istituzionali.
Si tratta di un elemento particolarmente preoccupante che conferma come le
condizioni microclimatiche attualmente presenti all’interno della struttura abbiano ormai
superato la soglia del semplice disagio lavorativo, incidendo concretamente anche sulla
permanenza dell’utenza nei locali aperti al pubblico. Circostanza che assume ancora
maggiore rilevanza considerato che tra i cittadini che quotidianamente si rivolgono agli uffici
di polizia vi sono frequentemente persone anziane, soggetti fragili e utenti con particolari
condizioni di salute maggiormente esposti agli effetti delle elevate temperature.
Un presidio dello Stato chiamato a garantire sicurezza, assistenza e vicinanza ai
cittadini non può trovarsi nelle condizioni di accogliere l’utenza in ambienti caratterizzati da
temperature tali da provocare malesseri e difficoltà fisiche. Anche per questo motivo si rende
indispensabile un intervento immediato e risolutivo volto a ripristinare condizioni
ambientali compatibili con la tutela della salute sia del personale sia della collettività che
quotidianamente accede agli uffici del Commissariato.
È inaccettabile che donne e uomini della Polizia di Stato, chiamati quotidianamente a
garantire la sicurezza dei cittadini e delle istituzioni, siano costretti a operare in condizioni
ambientali che mettono a rischio la loro salute e compromettono il regolare svolgimento
delle attività istituzionali.
La tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro non può essere considerata
un aspetto secondario né rinviabile. Chi garantisce la sicurezza della collettività ha diritto di
lavorare in ambienti salubri, sicuri e conformi alla normativa vigente.
La sicurezza dei poliziotti è parte integrante della sicurezza dei cittadini. Chiude la nota della Segreteria Provinciale a firma di Massimiliano PALA
Olbia, il 25 giugno 2026.










