Giovedì 13 Agosto, aggiornato alle 17:07

GdF di Sassari 252° Anniversario dalla fondazione: Bilancio operativo dei primo cinque mesi del 2026

GdF di Sassari  252° Anniversario dalla fondazione:  Bilancio operativo dei primo cinque mesi del 2026

Oggi, 26 giugno, presso la caserma “Finanziere Giovanni Gavino Tolis Medaglia d’Oro al Merito Civile”, sede del Comando Provinciale, la Guardia di Finanza di Sassari ha celebrato il 252° anniversario della Fondazione del Corpo.

Accolti dal Comandante Provinciale, Colonnello Marco Sebastiani e da una rappresentanza di militari, hanno partecipato alla cerimonia, unitamente a S.E. il Prefetto, d.ssa Grazia La Fauci, i vertici delle istituzioni cittadine, degli uffici giudiziari e delle forze armate e di polizia, nonché i finanzieri in congedo appartenenti all’Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia e alle altre associazioni combattentistiche e d’arma. Presente anche il Gonfalone della Città di Sassari.

La cerimonia, preceduta nella prima mattinata dalla resa degli gli onori militari ai caduti del Corpo, con la deposizione di una corona d’alloro alla targa commemorativa dedicata al finanziere sardo “Giovanni Gavino Tolis, M.O.M.C.”, ha preso avvio con l’esecuzione dell’inno nazionale. A seguire, la lettura del messaggio augurale del Presidente della Repubblica e dell’Ordine del Giorno Speciale del Comandante Generale della Guardia di Finanza Gen. C.A. Andrea De Gennaro.

Il Comandante Provinciale, dopo aver rivolto un indirizzo di saluto alle Autorità e agli ospiti intervenuti, ha esposto le principali linee d’azione dell’attività dei Reparti durante l’ultimo anno e mezzo e indicato le prospettive operative del futuro, che si profila particolarmente delicato e mutevole, anche in ragione degli effetti negativi prodotti dalla crisi energetica e dall’incremento del costo delle materie prime.

Le Fiamme Gialle sassaresi, nell’anno e mezzo trascorso, sono state protagoniste di numerose attività di servizio che hanno portato a rilevanti risultati per la lotta all’evasione fiscale, al contrasto alle frodi ai danni dello Stato, dell’Unione Europea, delle Regioni e degli Enti locali, ai reati contro la pubblica amministrazione, alla contraffazione dei marchi, al traffico di sostanze stupefacenti.

Il Colonnello Sebastiani, in conclusione, ha espresso la propria gratitudine ai militari delle Fiamme Gialle in servizio nella provincia, per l’impegno, la professionalità, l’abnegazione con cui continuano a servire il Corpo, nella consapevolezza dell’importanza del proprio ruolo.

Nel corso della cerimonia sono state, infine, consegnate alcune ricompense d’ordine morale a militari in forza ai Reparti dipendenti, distintisi in pregevoli operazioni di servizio nei principali comparti operativi della missione di polizia economico-finanziaria affidata al Corpo.

A seguire un breve consuntivo dell’attività operativa delle Fiamme Gialle Sassaresi conseguito nel 2025 e nei primi 5 mesi del 2026:

252° ANNIVERSARIO DELLA FONDAZIONE DELLA GUARDIA DI FINANZA BILANCIO OPERATIVO DAL 1° GENNAIO 2025 AL 31 MAGGIO 2026

GDF: IMPEGNO “A TUTTO CAMPO” CONTRO LA CRIMINALITÀ, A TUTELA DI CITTADINI E IMPRESE

Nel 2025 e nei primi cinque mesi del 2026, la Guardia di Finanza di Sassari ha eseguito circa 9.500 interventi e circa 660 indagini a contrasto degli illeciti economico-finanziari e delle infiltrazioni della criminalità nell’economia: un impegno “a tutto campo” a tutela di famiglie e imprese.

CONTRASTO DELLE FRODI E DELL’EVASIONE FISCALE

Il contrasto all’evasione, all’elusione e alle frodi fiscali è un obiettivo identitario della Guardia di finanza che, grazie alla sua vocazione investigativa, ha svolto 225 indagini di polizia giudiziaria finalizzate a disarticolare le filiere criminali responsabili di frodi fiscali e connessi profili di riciclaggio.

Tali attività hanno consentito di denunciare 73 soggetti per reati tributari.

All’esito delle indagini delegate dall’Autorità giudiziaria sono state sottoposte a sequestro disponibilità patrimoniali e finanziarie costituenti profitto dell’evasione e delle frodi fiscali, per un valore di oltre 3 milioni di euro, nonché scoperto circa 4 milioni di euro di crediti d’imposta inesistenti o non spettanti.

Parallelamente all’azione repressiva, la Guardia di finanza assicura una costante opera di prevenzione dei fenomeni fraudolenti.

Sono state avanzate all’Agenzia delle entrate 12 proposte di cessazione della partita Iva nei confronti di soggetti economici connotati da profili di pericolosità fiscale e segnalati per il preventivo “blocco” circa 1,4 milioni di euro di crediti fiscali non spettanti o inesistenti, al fine di impedirne il possibile utilizzo improprio attraverso la compensazione di debiti fiscali “veri”.

Sul fronte dell’evasione fiscale internazionale, l’attenzione è stata concentrata sull’individuazione delle più moderne e sofisticate manovre di pianificazione fiscale aggressiva, realizzate anche attraverso piattaforme digitali, l’omessa dichiarazione di plusvalenze tassabili in Italia o maturate nel settore dei cripto asset.

È stato assicurato, al contempo, un costante presidio nel contrasto al sommerso economico. Le attività ispettive, infatti, hanno permesso di individuare 138 evasori totali, ossia esercenti attività d’impresa o di lavoro autonomo completamente sconosciuti al fisco, nonché 225 lavoratori in “nero” o irregolari, consentendo di rilevare ipotesi di illecite esternalizzazioni di manodopera e di indebito sfruttamento dei lavoratori.

Contemporaneamente, è proseguito l’intenso sforzo investigativo connesso al contrasto delle frodi doganali, con particolare riferimento all’abuso dei regimi di ammissione temporanea, alle condotte di “aggiramento” dei dazi antidumping e alla circolazione delle merci che beneficiano di particolari regimi doganali.

Di particolare rilievo l’attività di contrasto al contrabbando di tabacchi lavorati, finalizzata a disarticolare le organizzazioni criminali transnazionali e aggredire i patrimoni illecitamente accumulati: l’azione dei Reparti ha condotto a individuare 4 Kg di tabacchi lavorati sottoposti a sequestro.

Nel settore delle accise sono stati eseguiti 46 interventi.

Nell’area dedicata alla protezione degli animali e delle piante a rischio estinzione, disciplinata dall’accordo internazionale “Cites”, infine, la Guardia di finanza ha eseguito 25 controlli, che hanno consentito la denuncia di un responsabile e il sequestro di un animale vivo sottratto al commercio illecito.

TUTELA DELLA SPESA PUBBLICA

L’attività della Guardia di finanza nel comparto della tutela della spesa pubblica è orientata a vigilare sul corretto utilizzo delle risorse dell’Unione europea e nazionali, per la realizzazione di interventi a sostegno di imprese e famiglie.

Le attività condotte nel settore sono state sviluppate facendo leva sulle numerose collaborazioni istituzionali intessute dal Corpo con le principali Amministrazioni, Autorità ed Enti gestori di risorse pubbliche, che permettono alla Guardia di finanza di arricchire il proprio patrimonio conoscitivo con informazioni qualificate utili a orientare gli interventi ispettivi secondo criteri di sempre maggiore efficacia ed efficienza.

448 sono gli interventi complessivamente svolti a tutela dei principali flussi di spesa, dagli appalti agli incentivi alle imprese, dalla spesa sanitaria alle erogazioni a carico del sistema previdenziale e assistenziale, dai fondi europei alla responsabilità per danno erariale.

Le direttive impartite sono state orientate, in via prioritaria, al presidio dei progetti e degli investimenti finanziati con risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. In tale ambito sono stati eseguiti 148 interventi per verificare la spettanza, a cittadini e imprese, di crediti d’imposta, contributi e finanziamenti oltreché la corretta esecuzione delle opere e dei servizi oggetto di appalti pubblici, per circa 60 milioni di euro.

Particolare attenzione è prestata anche alla tutela delle ulteriori risorse dell’Unione europea, tra cui gli aiuti previsti dalla Politica Agricola Comune. Al riguardo, i Reparti del Corpo hanno concluso 15 interventi, accertando frodi, attuate attraverso la presentazione di dati non veritieri e di falsi titoli di proprietà, per oltre 89 mila euro, denunciando 6 responsabili.

Sul fronte della spesa pubblica nazionale, nello stesso periodo, sono stati effettuati 304 interventi, di cui 255 in tema di reddito di cittadinanza, assegno di inclusione e supporto per la formazione e il lavoro, 36 controlli a tutela del diritto allo studio universitario e 13 in altri settori.

Complessivamente, le frodi accertate dai Reparti del Corpo in danno del bilancio nazionale e unionale sono state superiori a 6 milioni di euro, di cui 830 mila quelle nel settore della spesa previdenziale, assistenziale e sanitaria.

Nell’ambito della collaborazione con l’Autorità giudiziaria – penale e contabile – sono state eseguite 128 indagini in tema di spesa pubblica al cui esito sono stati denunciati 115 soggetti e segnalati alla Corte dei conti 14 responsabili, con l’accertamento di danni erariali per più di 9,8 milioni di euro.

Significativa è la collaborazione sul territorio con la Procura europea, con la quale sono state sviluppate 11 indagini che hanno portato alla denuncia di 5 responsabili.

In tema di appalti, sono state monitorate procedure di affidamento e modalità di esecuzione delle opere e servizi per oltre 40 milioni di euro.

L’azione del Corpo nel contrasto ai fenomeni corruttivi e agli altri delitti contro la Pubblica Amministrazione, svolta facendo leva sulle peculiari potestà investigative che connotano la polizia economico-finanziaria e sviluppando indagini strutturate, di natura tecnica, finanziaria e patrimoniale, volte a ricostruire le regie criminali e il ruolo dei soggetti coinvolti, ha portato alla denuncia di 7 soggetti.

CONTRASTO DELLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA

Nell’attività di contrasto alla criminalità organizzata ed economico-finanziaria, l’azione del Corpo mira a bloccare le infiltrazioni criminali nell’economia legale e, contemporaneamente, a tutelare il libero mercato e il rispetto delle regole della sana concorrenza.

In materia di riciclaggio e autoriciclaggio, anche attraverso l’investigazione di flussi finanziari sospetti generati dagli operatori del sistema di prevenzione antiriciclaggio, sono stati eseguiti 7 interventi, che hanno portato alla denuncia di 8 persone, di cui una tratta in arresto.

È proseguita, altresì, l’azione del Corpo a tutela dei risparmiatori nel contrasto ad ogni forma di abusivismo bancario e finanziario, realizzate prevalentemente mediante canali telematici e sempre più innovativi strumenti digitali, con la denuncia di 3 soggetti.

Nell’ambito dell’attività di contrasto a fenomeni di cybercrime di matrice economico-finanziaria, sono stati svolti 74 interventi con la denuncia di 41 soggetti.

Ai confini marittimi e aerei sono stati eseguiti 780 controlli sulla circolazione della valuta con la scoperta di illecite movimentazioni per circa 20 mila euro, l’accertamento di 3 violazioni nonché il sequestro di valuta, titoli e certificati contraffatti per oltre 49 mila euro.

In materia di reati fallimentari, del codice della crisi d’impresa e societari, sono stati denunciati 44 soggetti.

In applicazione della disciplina della responsabilità amministrativa degli enti sono state svolte 22 indagini nell’ambito delle quali sono stati segnalati 24 soggetti giuridici, con l’esecuzione di sequestri per oltre 1,7 milioni di euro.

In conseguenza della crisi russo-ucraina e della conseguente escalation militare, il Corpo, quale membro del Comitato di sicurezza finanziaria, ha proseguito gli accertamenti economico-patrimoniali sugli individui e sulle entità listate nei provvedimenti restrittivi emanati dall’Unione europea.

Complessivamente, dal 2022, sono state eseguite misure di congelamento nei confronti di 10 soggetti, aventi ad oggetto fabbricati, autoveicoli, imbarcazioni, aeromobili, terreni, opere d’arte e quote societarie per un valore di circa 750 milioni di euro.

Sono stati eseguiti, poi, oltre 1.470 accertamenti a seguito di richieste pervenute dai Prefetti della Repubblica, la maggior parte dei quali riferiti alle verifiche funzionali al rilascio della documentazione antimafia.

Nel periodo in esame, i Reparti del Corpo hanno sequestrato, in territorio nazionale ed estero, circa 5.000 Kg di sostanze stupefacenti, in prevalenza costituite da cocaina, marijuana e hashish.

Il contrasto ai traffici illeciti, in generale, viene assicurato anche nell’ambito del Servizio “117”, oggetto di recenti interventi in campo operativo, addestrativo e tecnico-logistico, finalizzati a incrementare la prontezza operativa e l’efficacia d’intervento delle pattuglie sul territorio e dei mezzi navali, a riscontro delle segnalazioni del cittadino.

Sul versante della tutela del mercato dei beni e dei servizi, sono stati eseguiti 115 interventi, sviluppate 16 deleghe dell’Autorità Giudiziaria e denunciati 42 soggetti. A seguito di tali attività sono stati sottoposti a sequestro oltre 171 mila prodotti contraffatti, con falsa indicazione del made in Italy, non sicuri e in violazione della normativa sul diritto d’autore.

Sono stati, anche, sequestrati circa 4 mila litri di acqua non sicuri per il consumatore in quanto stoccati in maniera non conforme.

In tale contesto, di assoluto rilievo strategico sono, altresì, i rapporti di collaborazione operativa che la Guardia di finanza ha sviluppato con le Autorità di regolazione e vigilanza, sulla scorta delle previsioni di specifici protocolli di intesa.

CONCORSO NEI SERVIZI DI ORDINE E SICUREZZA PUBBLICA

Nel quadro della più ampia missione di concorso alla sicurezza interna ed esterna del Paese, la Guardia di finanza assicura un’efficace azione di contrasto ai traffici illeciti di stupefacenti, rifiuti, armi ed esseri umani.

Tali traffici hanno origine in massima parte oltremare, transitando per il Mediterraneo, con conseguente necessità di garantire la massima e rapida integrazione fra dispositivo di vigilanza in mare e strutture investigative sul territorio.

La Guardia di finanza, quale Forza di Polizia e Corpo armato dello Stato, è annoverata tra le strutture operative del Servizio nazionale della Protezione Civile ed è chiamata quindi a concorrere per fronteggiare calamità e disastri naturali nonché a fornire il proprio apporto per eventi straordinari, che richiedono un intervento di carattere eccezionale dell’apparato statale.

L’impegno concorsuale del Corpo nella tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica continua ad essere garantito nell’ambito della gestione delle manifestazioni pubbliche e di eventi di particolare rilevanza, cui il Corpo partecipa prioritariamente con l’impiego dei militari specializzati Anti Terrorismo Pronto Impiego “AT-P.I.”.

Nel contesto rientrano anche gli eventi di portata internazionale caratterizzati dalla contemporanea presenza di numerose Autorità estere e, spesso, organizzati in luoghi anche prospicienti le aree litoranee e portuali.

In sintesi, il Corpo, nel 2025, ha impiegato complessive 18.900 giornate/uomo in servizi di ordine pubblico in occasione di manifestazioni, eventi sportivi, consessi internazionali e altri eventi. Tale impegno, che prosegue ininterrotto anche nel 2026, ha portato ad un impiego complessivo di 8180 giornate/uomo in servizi di ordine pubblico.

 


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