Martedì 13 Ottobre, aggiornato alle 11:51

Santissima Annunziata, Pais (Lega): «Todde ha cancellato il nuovo ospedale di Sassari, che viene giù a pezzi. Riprendere l’iter con urgenza»

Santissima Annunziata, Pais (Lega): «Todde ha cancellato il nuovo ospedale di Sassari, che viene giù a pezzi. Riprendere l’iter con urgenza»

«Due anni fa fui praticamente l’unica voce a denunciare quella che considero ancora oggi una scelta gravissima e irresponsabile: la prima grande decisione della Giunta Todde in materia sanitaria fu cancellare il programma per la realizzazione dei nuovi ospedali di Sassari e Alghero. Il crollo di un cornicione al Santissima Annunziata, con il danneggiamento della rete dei gas medicali e il rinvio degli interventi chirurgici programmati, dimostra plasticamente quanto quella scelta sia stata sbagliata».
Lo dichiara Michele Pais, già Presidente del Consiglio regionale della Sardegna e consigliere comunale di Alghero.
«La Presidente Todde e la sua maggioranza sostennero che non vi fosse alcuna necessità di realizzare nuovi ospedali e che fosse sufficiente intervenire sulle strutture esistenti. La realtà, purtroppo, è sotto gli occhi di tutti: il Santissima Annunziata sta letteralmente cadendo a pezzi. Non stiamo parlando di una semplice manutenzione ordinaria o straordinaria. Qui siamo davanti a un edificio che manifesta limiti strutturali incompatibili con l’idea di un ospedale moderno, sicuro ed efficiente per i prossimi cinquant’anni».
«Si è preferito cancellare una programmazione strategica per mera ritorsione politica, senza avere alcuna alternativa credibile. Oggi più che mai la Regione dovrebbe avere l’onestà di ammettere l’errore e riprendere immediatamente il percorso per la realizzazione dei nuovi ospedali di Sassari e Alghero, opere fondamentali per garantire ai cittadini del nord Sardegna strutture moderne, sicure ed efficienti per i prossimi decenni».
«Mi auguro che nel frattempo le risorse già programmate non siano state dirottate verso altre finalità. La Regione e la Presidente Todde chiariscano»


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