Il Consiglio comunale di Alghero ha approvato il nuovo Regolamento per l’istituzione degli stalli di sosta riservati alle persone con disabilità, aggiornando una disciplina ferma al 2005 e adeguandola all’evoluzione normativa, sociale e urbana della città. Il provvedimento, fortemente voluto dall’assessore Roberto Corbia, nasce dal lavoro svolto nella I Commissione consiliare presieduta dalla Consigliera Giusy Piccone attraverso un percorso di confronto con le associazioni del territorio.
“Una città si misura dalla capacità di garantire diritti e opportunità a tutte le cittadine e tutti i cittadini – dichiara il Sindaco Raimondo Cacciotto -. Per questo desidero ringraziare la I Commissione, l’Assessore Corbia, gli uffici e le associazioni che hanno contribuito alla definizione di questo regolamento attraverso un confronto serio e partecipato. È nostro dovere far sì che Alghero sia sempre più accessibile e inclusiva, che non lasci indietro nessuno e sappia tradurre i principi dell’uguaglianza in scelte concrete, che incidono sulla quotidianità delle persone”.
“Uno stallo vicino alla propria abitazione, al luogo di lavoro o di studio — sottolinea l’assessore Corbia — può significare poter uscire di casa, lavorare, curarsi, partecipare alla vita sociale e vivere con maggiore autonomia. È questa la prospettiva del progetto di vita: rimuovere gli ostacoli che impediscono la piena partecipazione alla comunità”.
Tra le novità principali, il regolamento introduce una Commissione consultiva con la presenza del Garante per i diritti delle persone con disabilità, distingue in modo chiaro tra stalli generici e stalli personalizzati e prevede verifiche e monitoraggio periodico.
“Con questo regolamento — dichiara la Presidente della I Commissione Giusy Piccone — non ci limitiamo a disciplinare uno stallo di sosta, ma mettiamo al centro la persona, la sua autonomia, il suo contesto di vita e le sue reali esigenze di mobilità. È un regolamento che non concede privilegi, ma organizza diritti. Guarda alla mobilità come parte essenziale della dignità, dell’autonomia e della partecipazione delle persone con disabilità”.
Il testo richiama i principi del Decreto legislativo n. 62 del 2024, attuativo della riforma nazionale della disabilità, fondato sulla valutazione personalizzata dei bisogni, sul progetto di vita, sull’autodeterminazione e sugli accomodamenti ragionevoli. Particolarmente significativa è la scelta di considerare l’intero centro abitato come area ad elevata intensità di traffico veicolare, superando la precedente impostazione che escludeva alcuni quartieri. Alghero non è più la città di vent’anni fa: la pressione della sosta riguarda ormai tutto il tessuto urbano e i diritti delle persone non possono dipendere dalla zona in cui si abita.










