ALGHERO – Clima rovente a Sant’Anna. L’allerta meteo emanata ieri dalla Protezione civile per alte temperature, ad Alghero si è abbattuta con puntualità. Non è solo il termometro a far registrare temperature da allarme rosso, ma è l’asse politico della maggioranza guidata dal sindaco Raimondo Cacciotto a surriscaldarsi pericolosamente. Al centro del contendere c’è l’assessore Enrico Daga, finito sotto una pesante pressione esercitata non dalle opposizioni, ma da quello che nel gergo politico viene definito senza mezzi termini “fuoco amico“.
Una tensione strisciante che nelle ultime ore è esplosa in tutta la sua evidenza, costringendo il Partito Democratico a fare quadrato attorno al proprio esponente e a tentare una prova di forza che rischia di aprire una crisi profonda.
La prima, clamorosa mossa politica è andata in scena questa sera. I rappresentanti dei DEM hanno deciso di lanciare un segnale inequivocabile agli alleati, disertando in blocco la riunione di maggioranza. Sedie vuote che pesano come un macigno e che certificano la gravità della frattura. Il messaggio del PD è chiaro: l’assessore Daga non si tocca, e ogni attacco alla sua figura verrà considerato un attacco all’intero partito. E su questo tutti concordano, da Mimmo Pirisi, a Gabriella Esposito a Luca Madau a Pietro Sartore.
Con la macchina amministrativa che rischia il blocco e i rapporti sfilacciati, si sono immediatamente attivati i mediatori per evitare il punto di non ritorno. A caricarsi il pesante fardello di “rammendare lo strappo” è Mimmo Pirisi, il Presidente dell’Assemblea del Partito e Presidente del Consiglio Comunale. L’esponente dem, forte della sua esperienza e conoscenza delle dinamiche politiche locali, è al lavoro dietro le quinte per tessere una tela diplomatica difficilissima, nel tentativo di ricucire i rapporti tra le parti e riportare la coalizione alla calma.
In questo scenario di forte instabilità, gli occhi di tutti sono ora puntati sul primo cittadino. Il sindaco Raimondo Cacciotto è chiamato a ore di profonde valutazioni politiche. A lui spetta il compito più ingrato di valutare la tenuta della sua squadra, capire i margini di manovra per placare i malumori interni senza cedere a ricatti politici, garantire la stabilità di un’amministrazione che non può permettersi battute d’arresto, a soli due anni dal suo esordio
Le prossime ore saranno decisive. Se il lavoro di cucitura di Pirisi darà i suoi frutti, si potrà archiviare la serata come un brusco incidente di percorso. In caso contrario, per la giunta Cacciotto potrebbe aprirsi una fase di vera e propria crisi . Ed emerge in tutta evidenza che l’intera compagine ha bisogno di una “rinfrescata” e di un bagno gelido salutare.
Una città che si congela sotto i colpi di “fuoco amico” è il polso di una situazione malata. Una città che è nel pieno della stagione estiva, dove si stanno programmando importanti avvenimenti, non può permettersi di essere distratta da obiettivi che sono pressanti e punti programmatici da osservare. Perchè in definitiva non è solo un problema che i DEM si devono guardare e risolvere al loro interno, ad essere chiamati in causa sono persino gli alleati, quelli che hanno ancora capacità riflessiva razionale e non abbandonata all’irruenza e all’emotività. La notte porterà Consiglio?










