Nel corso del pomeriggio di lunedì 15 giugno, a Sassari, i Carabinieri della Sezione
Operativa del Nucleo Operativo e Radiomobile della locale Compagnia hanno arrestato in
flagranza di reato un uomo poiché ritenuto responsabile dei reati di detenzione di sostanze
stupefacenti ai fini di spaccio e porto di armi od oggetti atti ad offendere.
La vicenda ha avuto origine nella giornata dello scorso 13 giugno, allorquando i militari
dell’Arma, impiegati nelle consuete attività di controllo del territorio, avevano notato il
soggetto a bordo della propria autovettura. In quella circostanza l’uomo, con una manovra
improvvisa, aveva abbandonato il veicolo sul ciglio della strada, dandosi a una repentina
fuga a piedi tra le vie del centro storico cittadino. Il mezzo, costituendo oggettivo intralcio
alla circolazione stradale, era stato conseguentemente rimosso e affidato in custodia a una
depositeria.
I successivi accertamenti e le attività di ricerca poste in essere hanno consentito di
rintracciare l’uomo nel corso del pomeriggio di ieri e pertanto è stata eseguita un’attenta
perquisizione personale e veicolare, a seguito della quale i militari dell’Arma hanno
rinvenuto vario materiale illecito occultato sotto il sedile dell’autovettura condotta nella
circostanza dall’uomo. In particolare i Carabinieri hanno rinvenuto un borsello contenente
circa 8,80 grammi di sostanza stupefacente del tipo marijuana, già suddivisa in dosi, e 0,13
grammi di eroina. Unitamente allo stupefacente, sono stati inoltre scovati un bilancino di
precisione e la somma in contanti di 25 euro, in banconote di vario taglio, ritenuta verosimile
provento dell’attività illecita.
L’approfondita ispezione del veicolo ha infine permesso di recuperare un martello della
lunghezza complessiva di 47 centimetri, un coltello a serramanico di 13 centimetri e due
taglierini.
Lo stupefacente, il denaro, le armi da taglio e gli utensili rinvenuti sono stati sottoposti a
sequestro, mentre l’uomo, espletate le formalità di rito e su disposizione della Procura della
Repubblica di Sassari che coordina e dirige le indagini, è stato condotto presso il proprio
domicilio in regime degli arresti domiciliari, in attesa della celebrazione dell’udienza di
convalida.
Per il principio della presunzione d’innocenza, la colpevolezza della persona sottoposta alle
indagini sarà definitivamente accertata solo se interverrà sentenza irrevocabile di condanna.







