Lunedì 10 Agosto, aggiornato alle 21:35

Tramariglio, l’estate è partita ma “la sbarra” resta aperta: caos parcheggi al Tramariglio

Tramariglio, l’estate è partita ma “la sbarra” resta aperta: caos parcheggi al Tramariglio

ALGHERO – Il calendario segna ormai la metà di giugno, le temperature sfiorano i trenta gradi e le spiagge della Riviera del Corallo sono già prese d’assalto da residenti e turisti, tanti. Tutto da copione, tranne che in uno dei nodi cruciali della viabilità costiera protetta: la baia di Tramariglio, nel cuore del Parco Naturale Regionale di Porto Conte.

Qui, dove la tutela ambientale dovrebbe sposarsi con la gestione dei flussi automobilistici, la stagione sembra essere partita con il freno a mano tirato.

La consuetudine, ormai consolidata e apprezzata dai bagnanti, frequentatori della zona, prevede(va) che con l’inizio della stagione calda il Parco di Porto Conte procedesse alla chiusura della strada di accesso diretto alla spiaggia. Un provvedimento necessario per evitare l’anarchia delle auto parcheggiate in modo disinvolto . Il flusso veniva così deviato verso lo spiazzo attrezzato poco distante, adibito a parcheggio ufficiale.

Quest’anno, però, lo scenario è altro. Siamo già al 15 giugno e della consueta chiusura non c’è neanche l’ombra. Nessun blocco, nessuna transenna, nessuna sbarra abbassata.

Il risultato? Facilmente prevedibile. In assenza di divieti e di un servizio di controllo attivo, le auto si spingono fin dove lo sterrato lo consente. Lo spiazzo attrezzato, che dovrebbe essere il polmone della sosta regolamentata, viene snobbato da chi preferisce la comodità del “parcheggio selvaggio” a pochi metri dalla riva.

“Ogni anno a quest’ora la zona era già transennata e l’accesso protetto,” commenta un frequentatore abituale della spiaggia. “Vedere le macchine ammassate fin quasi sull’arenile a metà giugno dà l’idea di un passo indietro nella gestione del nostro patrimonio naturale. Non osiamo immaginare la gestione di una emergenza”

Il rischio, oltre al danno d’immagine per un’area protetta, è quello di un collasso viario nei fine settimana, quando la pressione antropica sulla baia tocca i livelli massimi.

La stagione è ufficialmente decollata: la speranza è che anche i provvedimenti per tutelare Porto Conte non restino a terra.

nella foto la strada che porta sulla spiaggia a Tramariglio, quasi “intasata”

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