Cagliari, 15 giugno 2026 “Bisogna fare immediatamente luce e chiarezza sul presunto coinvolgimento del personale medico in attività legate ai cantieri ospedalieri e alla programmazione degli investimenti sanitari. La trasparenza prima di tutto”. A dichiararlo il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Corrado Meloni a seguito delle segnalazioni sempre più insistenti ricevute nelle ultime settimane che descrivono una situazione quantomeno anomala sia all’interno dell’ARNAS Brotzu che negli uffici dell’assessorato della Sanità. “Le notizie che circolano, riportate anche dagli organi di stampa parlano della presenza di un dirigente medico che si occuperebbe, a vario titolo, di questioni inerenti i cantieri ospedalieri, partecipando ai vari sopralluoghi e sembrerebbe farlo senza i necessari dispositivi di protezione individuale e con modi irriguardosi nei confronti del personale presente. Circostanze che, se confermate, meritano approfondimenti e spiegazioni puntuali, anche della presunta presenza di consulenti di altri assessori regionali negli anzidetti cantieri” continua Meloni. Il consigliere Meloni ha presentato una interrogazione alla presidente al fine di fare luce su una situazione che va a inficiare ancora maggiormente un settore già martoriato dalla inefficienza della maggioranza. “Ancora più preoccupante è il clima di malcontento che starebbe maturando tra il personale sanitario, già sottoposto a carichi di lavoro pesantissimi a causa della cronica carenza di organico. Invece di impiegare tutte le energie per rafforzare l’assistenza ai pazienti e sostenere i reparti in difficoltà e affrontare concretamente le emergenze, sembrerebbe che alcune figure vengano coinvolte in attività che appaiono estranee alle funzioni per le quali sono state reclutate” continua Meloni. Ma il malumore, purtroppo, non si limita all’ARNAS Brotzu: infatti, anche dagli uffici dell’Assessorato della Sanità si parla della presenza assidua dello stesso medico che parteciperebbe a riunioni indette a vario titolo, sembrerebbe senza incarichi formali, sulle attività legate alla programmazione degli investimenti in sanità. Per altro, il professionista, sarebbe arrivato sei mesi fa dalla penisola “arruolato” con volontarietà per far fronte alle criticità che quotidianamente si vivono nei reparti. “Non formuliamo accuse e non intendiamo alimentare processi mediatici. Chiediamo però trasparenza. Vogliamo sapere quali incarichi siano stati eventualmente conferiti, con quali atti, quali siano le responsabilità attribuite e se tali attività siano compatibili con il regolare svolgimento delle funzioni sanitarie. Sono domande legittime che meritano risposte chiare e documentate” dichiara il meloniano.
“Da due anni la Presidente Todde e il Campo Largo raccontano una sanità in ripresa, ma la realtà continua a presentare il conto: pronto soccorso in affanno, carenze di personale, ospedali sotto pressione e un sistema che fatica a garantire risposte ai cittadini. In questo contesto, l’ultima cosa di cui la sanità sarda ha bisogno è il sospetto di ruoli confusi e interferenze che possano compromettere il corretto funzionamento delle strutture” continua. “Attendiamo dalla Presidente-Assessore risposte immediate. Se esistono criticità, abbia il coraggio politico di intervenire” conclude Meloni.








