Vigilanza sulla filiera ittica: guardia
costiera di bosa individua esemplari di aragosta sotto misura
BOSA, 12 GIUGNO 2026 – Nell’ambito delle attività di vigilanza intensificate in
vista della stagione estiva, caratterizzata da un significativo incremento della
domanda di prodotti ittici dovuto all’aumento dei flussi turistici, l’Ufficio Circondariale
Marittimo sta conducendo mirate iniziative di controllo lungo l’intera filiera della
pesca, coordinate dal Comandante, Tenente di Vascello (CP) Pil. Gaspare RUSSO.
Nella giornata del 10 giugno, nel corso di un mirato controllo ispettivo effettuato
a bordo di un’unità appartenente alla locale flotta peschereccia, il personale della
Guardia Costiera ha individuato un espediente tanto ingegnoso quanto illecito: un
contenitore termico del tipo “Igloo”, abilmente occultato all’interno dell’imbarcazione.
All’interno dello stesso sono stati rinvenuti numerosi esemplari di aragosta
rossa di taglia inferiore ai limiti consentiti, detenuti a bordo in evidente violazione
della normativa vigente in materia di misure minime di riferimento.
Trattandosi di esemplari ancora in perfetto stato di vitalità, l’intero prodotto ittico
è stato immediatamente sequestrato e prontamente rigettato in mare al largo dal
personale militare dipendente di questo Comando, restituendo così gli esemplari al
loro habitat naturale e garantendo la prosecuzione del loro ciclo biologico.
L’operazione ha configurato una violazione del Decreto Legislativo n. 4/2012,
come recentemente aggiornato dalla Legge 21 aprile 2026, n. 75, che prevede
l’irrogazione di sanzioni amministrative pecuniarie fino a un massimo di 75.000 euro.
Al trasgressore sono state pertanto comminate le sanzioni previste dal vigente
quadro normativo, unitamente al sequestro del pescato illecito.
A margine dell’operazione, il Comandante RUSSO ha voluto lanciare un forte
appello alla sensibilità di tutta la marineria e dei consumatori:
“La cattura e la detenzione del novellame, in particolare di specie preziose e
vulnerabili come l’aragosta, rappresentano un danno incalcolabile per il nostro mare.
La tutela della risorsa marina e dei consumatori passa anche attraverso il
rispetto delle taglie minime, nella consapevolezza che la sottrazione all’ambiente
marino di esemplari non ancora giunti all’età riproduttiva compromette lo stock ittico
e incide negativamente sul futuro economico della pesca professionale,
penalizzando al contempo gli operatori che agiscono nel rispetto della normativa
vigente.
L’Ufficio Circondariale Marittimo di Bosa manterrà un livello di attenzione
costantemente elevato; tuttavia, una reale svolta culturale non può prescindere dal
senso di responsabilità di ciascun operatore del settore. Il rispetto del mare
rappresenta oggi l’unica condizione per assicurare la sostenibilità della risorsa e la
continuità economica della pesca professionale nel tempo.”
L’Ufficio Circondariale Marittimo di Bosa assicura il mantenimento di un
costante e capillare dispositivo di vigilanza lungo l’intera filiera della pesca, sia in
ambito marittimo che terrestre, a tutela della legalità, dei cittadini e degli operatori
professionali del settore. Nel contempo, si ribadisce la piena disponibilità a una
fattiva collaborazione con tutti i soggetti interessati, quale strumento essenziale per
garantire il rispetto delle norme e la salvaguardia della risorsa marina.







