Cagliari, 11 giugno 2026 “Incendiare il portone dello stabile che ospita una moschea è un gesto criminale e inaccettabile che colpisce non soltanto un luogo di culto, ma i principi fondamentali della convivenza civile e del rispetto reciproco che devono caratterizzare la nostra comunità. Esprimo la più ferma e totale condanna per il gravissimo episodio avvenuto nei giorni scorsi nel quartiere Marina di Cagliari e la mia più totale solidarietà alla comunità islamica”. Lo dichiara il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Corrado Meloni. “Mi auguro che le Forze dell’Ordine e la Magistratura riescano ad individuare al più presto i responsabili e ad accertare con precisione dinamica, finalità e movente dell’accaduto. In uno Stato di diritto, infatti, le responsabilità si accertano attraverso le indagini e non attraverso dichiarazioni politiche” continua Meloni. “Per questo sorprende la tempestività con cui il sindaco Massimo Zedda ha già stabilito che ci si trovi di fronte ad un episodio riconducibile all’odio religioso e razziale. Una conclusione che, se confermata dalle indagini, sarebbe ovviamente gravissima, ma che allo stato attuale appare quantomeno prematura” continua Meloni. “Non risulta infatti che il sindaco abbia assunto le funzioni di investigatore, pubblico ministero o giudice. Sarebbe opportuno lasciare agli organi competenti il compito di accertare i fatti, evitando di trasformare una vicenda così delicata in una occasione di immediata strumentalizzazione politica”. “La condanna dell’atto criminale deve essere unanime e senza ambiguità. Al tempo stesso, però, il rispetto delle istituzioni impone prudenza e senso di responsabilità. La ricerca della verità richiede rigore, non sentenze preventive affidate ai comunicati stampa” continua Meloni.
“Chi ha compiuto questo gesto deve essere perseguito e punito severamente. Ma proprio perché siamo garantisti e crediamo nello Stato di diritto, riteniamo che le qualificazioni giuridiche e l’individuazione dei moventi debbano essere il risultato delle indagini e non di valutazioni affrettate dettate dall’emotività o dalla convenienza politica” conclude Meloni.







