Con la determinazione dirigenziale di ieri 9 giugno, l’amministrazione ha deliberato l’intervento di recupero ambientale di area degradate per la rimozione demolizione e smaltimento del relitto in stato di abbandono dell’imbarcazione da diporto denominata “Sbilenca”.
Si è deliberato di procedere alla stipula di un accordo di cooperazione orizzontale tra pubbliche amministrazioni, Comune di Alghero e autorità marittima Capitaneria di Porto Torres unite dall’interesse condiviso di tutela dell’ambiente marino costiero e del paesaggio tramite la realizzazione dell’obiettivo comune di rimozione, demolizione e smaltimento di relitto che richiede l’espletamento di funzioni e procedimenti, adozione di atti e provvedimenti e l’esercizio di competente istituzionali, per materie e territorio di natura giuridica e tecnico amministrativa di cui ai rispettivi poteri ad esercizio esclusivo delle pubbliche amministrazioni coinvolte, autorità marittima e Comune di Alghero. Si è liberato di approvare lo schema di accordo di cooperazione orizzontale fra Comune di Alghero e autorità marittima di Capitaneria di Porto Torres e di stabilire con successivi atti che saranno espletate le procedure di affidamento, assunti relativi impegni di spesa necessari all’attuazione dell’intervento oggetto dell’accordo.
E’ la luce che si vede nel tunnel dei meandri burocratici, su una storia che ad Alghero ha acceso vibranti discussioni, ecco la storia in breve.
Il 21 marzo 2008, nelle acque ricadenti nella rada di Alghero, si è verificato un sinistro marittimo che ha visto il coinvolgimento dell’unità da diporto a vela denominata “Sbilenca”, rimasta incagliata nella scogliera antistante l’Isolotto della Maddalenetta, e che ad oggi, data l’infruttuosità delle procedure amministrative intentate
dalla Autorità marittima e dalla Amministrazione comunale nei confronti del proprietario responsabile, l’unità permane arenata sul luogo dell’incaglio in condizione di totale abbandono (LEGGI);
Nel 2022 il Comune di Alghero ha ottenuto dalla Regione Autonoma della Sardegna un finanziamento di € 40.000,00 per la realizzazione dell’intervento di recupero ambientale di aree degradate da abbandono di rifiuti.
Nel 2023 è stata sottoscritta una Convenzione che disciplina le condizioni di realizzazione e vincola il finanziamento all’attuazione dell’intervento, e alla condizione imprescindibile che si adotti ogni utile azione per il recupero delle somme dai soggetti responsabili dell’abbandono e la restituzione alla amministrazione regionale nel caso in cui il procedimento di rivalsa vada a buon fine;
Nel Maggio scorso, anno 2026, c’è stato il riscontro espresso dall’Assessorato della difesa dell’ambiente – Direzione Generale dell’Ambiente – Servizio Tutela dell’atmosfera e del territorio con il quale la RAS ha espresso il proprio nulla osta alla sottoscrizione dell’accordo.
E’ la vrata decisiva per l’attivazione successiva dell’affidamento dei lavori. Mai come ora la barca incagliata a la Maddalenetta ha i giorni contati. Sbilenca in quel punto del nostro isolotto è diventata maggiorenne, 18 anni di attesa possono bastare.







