Via oggi all’apertura dello sportello di Conciliazione del Rumore, anticipata oggi con una conferenza stampa, alla presenza del Referente Carmelo Spada e dell’Assssora alle attività produttive e Turismo, Ornella Piras.
Lo sportello di Conciliazione del Rumore istituito nel 2016 con un protocollo d’intesa tra l’amministrazione comunale, il Comitato 45 decibel, comitati di quartiere e associazioni è una forma di collaborazione fra cittadini e istituzioni con l’obiettivo di dirimere in maniera pacifica le controversie relative al rumore molesto. Nel corso degli anni ha promosso, tra l’altro, il convegno regionale sull’inquinamento acustico con l’Università di Sassari, l’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale, la Regione Sardegna Assessorato Ambiente; la Provincia di Sassari, la polizia locale di Olbia e Alghero, giuristi e tecnici competenti in acustica ambientale; la campagna regionale “L’ora del controllo del rumore” coinvolgendo la Polizia locale delle principali città della Sardegna nel controllo delle emissioni acustiche delle marmitte di bus, auto e moto; in collaborazione con l’assessorato alle Attività Produttive ha promosso l’incontro pubblico di informazione e formazione per cittadini e imprese “Le Regole della musica” Focus sull’ordinanza n. 24 del 01/07/2021”; in collaborazione con l’amministrazione comunale, nei mesi estivi, ha attivato un servizio gratuito per fornire informazioni a cittadini e imprese sulle norme locali, regionali e nazionali sui limiti di emissione rumorose; ha supportato i cittadini nelle segnalazioni per il disturbo molesto (schiamazzi, musica ad alto volume) delle occupazioni e del riposo delle persone.
Ciò premesso Lo Sportello di Conciliazione del Rumore e il Comitato 45 decibel rivolgono un pressante appello al sindaco di Alghero Raimondo Cacciotto per chiedere:
1. che venga fatto deliberare dal Consiglio Comunale un regolamento di settore sui limiti delle emissioni rumorose e più in generale sulla tutela della salute dall’inquinamento acustico al fine di garantire la qualità della vita dei residenti e degli ospiti della città.
2. L’aggiornamento del regolamento degli artisti di strada e della delibera n. 24 del 2021 stabilendo che nel centro storico, vista la fragile conformazione urbanistica, si possa eseguire solo musica strumentale a corda senza amplificazione (come stabilito da un’ordinanza sindacale del 2005); il rigoroso rispetto in tutta la città, anche per gli artisti di strada, del silenzio nella fascia oraria del primo pomeriggio; il rispetto dell’art. 4 del regolamento cit. che prevede che non venga superato il limite massimo di 60 minuti per ogni singola esibizione nello stesso spazio pubblico.
3. La presenza della Polizia Locale nelle ore notturne, garantendo anche il servizio di rilevamento fonometrico, nei contesti cittadini più esposti e/o soggetti ad emissioni moleste e di potenziale inquinamento acustico.
4. La redazione e adozione del Piano di Classificazione Acustica.
Questo è stato chiesto nel corso della conferenza stampa di oggi dove ad essere vicini ad una crisi di nervi sono i residenti del centro storico che ormai da tempo lamentano un disagio da rumori, che li porta ad essere frai più critici verso l’Amministrazione in carica. Gavino Scala Presidente del Comitato l’Alguer vella, è il rappresentante di un folto gruppo do residenti che datempo ha chiesto all’amministrazione di affrontare una volta per tutte il problema. Certe sere Alghero, nel suo cuore pulsante, si trasforma in un grande musichiere. Musica al porto, musica in piazza civica, Musica in largo San Francesco, musica sui Bastioni, sono gli artisti di strada dotati di strumentazione elettronica che inondano le vie cittadine di musica live, che vanno a mischiarsi con la musica proposta all’esterno dei locali, in una forma di intrattenimento che per i residenti sono un vero incubo. Musica, Karaoke, e chitarristi solitari, restituiscono un quadro di illegalità diffusa, dove la qualità della vita si riduce a resilienza ” sperando che passi”. Quelle postazioni fisse in angoli strategici della città sono illegali, ma nessuno le contesta, non ci sono gli strumenti. Un’ora di sosta diventa tutta la sera sino a notte fonda, con tutte le implicazione che ne derivano
l’Assessora Ornella Piras ha annunciato importanti novità, altre potrebbero arrivare dal fronte Polizia Locale, perchè dev’essere chiaro che una cosa è l’esercizio pubblico che fa ristorazione o altro, altra cosa è l’attività accessoria e prevedere musica dal vivo, con volumi tipici di un concerto all’aperto.
La storia dello sportello di Conciliazione del Rumore
Tutto iniziò nel 2012 quando, in molte parti della città, la qualità della vita si ridusse drasticamente a causa delle emissioni acustiche fuori controllo.
I cittadini presero consapevolezza del fatto che le norme esistenti venivano disattese nell’indifferenza generale. La reazione alla situazione contingente portò un folto gruppo di cittadini ad organizzarsi per chiedere alle istituzioni l’applicazione e il rispetto delle norme sull’inquinamento acustico: nacque il Comitato 45 decibel.
Lo Statuto è costituito da un solo articolo: “Il comitato ha lo scopo di tutelare, nei limiti di legge, i diritti delle persone danneggiate dal rumore e dalle vibrazioni nonché i diritti dei produttori di rumori e/o vibrazioni al fine di contenere in limiti legittimi dette emissioni.
In particolare si prefigge la tutela della qualità della vita dal disturbo da rumore nelle abitazioni per gli spetti sia amministrativo-sanitari, sia tecnico-legali, sia giudiziari”.
2. Da dove veniamo
Nel 2013 venne organizzato un convegno regionale che coinvolse l’Università di Sassari, l’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale (ARPAS), la Regione Sarda, la Provincia di Sassari, i Comuni di Olbia e Alghero con le rispettive polizie locali, giuristi e tecnici competenti in acustica ambientale. Lo stesso anno il Comitato 45 Db organizzò la campagna di monitoraggio Fonometro Verde che vide impegnati cittadini e imprenditori economici vessati e danneggiati dalle emissioni acustiche illegittime e moleste con l’affidamento della tutela dei propri diritti ad avvocati e tecnici competenti in acustica. Dai risultati dei monitoraggi fonometrici scaturirono vari procedimenti penali. Il comune di Alghero, con la pressione dei procedimenti penali e dell’opinione pubblica, emise nuove ordinanze per disciplinare le attività accessorie e sull’intrattenimento musicale sul suolo pubblico; venne vietato il karaoke all’esterno dei locali pubblici e intensificati i controlli delle emissioni.
Nel 2016, con un protocollo d’intesa tra Comune di Alghero, il Comitato 45 Db, comitati di quartiere, associazioni e cittadini si aprì al pubblico il servizio informativo dello Sportello di Conciliazione del Rumore con l’obiettivo di dirimere in “maniera pacifica” le contrapposizioni tra cittadini e imprese e tra le stesse imprese, ricercando un punto di equilibrio tra le legittime aspettative e i diritti di tutte le parti. L’obiettivo è la qualità della vita e la crescita della cultura d’impresa rispettosa delle regole. Lo stesso anno, con il supporto del Wwf, organizzò la campagna di monitoraggio regionale “L’ora del controllo del rumore” che vide coinvolte le Polizie locali di Cagliari, Oristano, Sassari,
Nuoro, Olbia, Alghero e Arzachena nel controllo delle emissioni acustiche di moto e autoveicoli.
3. Cosa facciamo
Il servizio è svolto da volontari ed è totalmente gratuito, fornisce informazioni ai cittadini e alle imprese in merito alle norme sull’inquinamento acustico e sulle attività accessorie alla somministrazione e di intrattenimento musicale nei locali pubblici. Gli utenti dello Sportello, sulla base delle informazioni ricevute, potranno intraprendere le azioni che riterranno più opportune. Il servizio fornito è puramente informativo.
4. Cosa non facciamo
Non accoglie segnalazioni anonime o per conto terzi. Lo Sportello non può sostituirsi alle istituzioni di controllo locali, regionali e nazionali. Non ha titolo per svolgere azioni di
accertamento.
5. Cosa può fare l’utente
L’utente, qualora volesse presentare formale segnalazione, deve compilare l’apposito modulo indirizzato alle istituzioni comunali di controllo e depositarlo all’Ufficio protocollo del Comune di Alghero con un documento di identità in corso di validità. Le segnalazioni possono essere individuali o collettive qualora risultino coinvolti più soggetti









