Giovedì 13 Agosto, aggiornato alle 9:39

A Pozzo San Nicola il noir di Idini incontra le immagini in bianco e nero di Idini

A Pozzo San Nicola il noir di Idini incontra le immagini in bianco e nero di Idini
A “Cantine Aperte all’Arte” il libro “Il prezzo da pagare” dello scrittore Cristiano Idini e la mostra fotografica di Costantino Idini. Musica dal vivo e degustazione hanno accompagnato il quarto evento della rassegna.

Stintino – Tra il racconto della Sardegna contemporanea, la forza delle immagini e il suono del sax dal vivo, Alle Cantine di Pozzo San Nicola ha ospitato sabato 6 giugno il quarto appuntamento di “Cantine Aperte all’Arte”, il progetto culturale che mette in relazione letteratura, fotografia, musica e identità del territorio in uno spazio dedicato all’incontro e alla condivisione.
Protagonista della serata è stato lo scrittore sassarese Cristiano Idini, che ha presentato il romanzo noir Il prezzo da pagare (Il Maestrale), dialogando con la giornalista Gabriella Grimaldi. Ambientato tra Sassari, i luoghi del potere e le periferie urbane, il libro intreccia indagini, giustizia e conflitti morali in una storia che affonda le radici nell’esperienza professionale dell’autore e nella conoscenza diretta della realtà giudiziaria.
«Ho voluto raccontare una storia noir ambientata in un contesto che conosco bene. Mi interessava costruire una narrazione capace di interrogarsi sul rapporto tra verità, giustizia e responsabilità, restando però fedele alla forza del racconto e dei personaggi», ha spiegato Cristiano Idini nel corso dell’incontro.

La serata si è aperta con la presentazione della mostra fotografica di Costantino Idini, introdotta dal giornalista Paolo Curreli. L’esposizione raccoglie una selezione di immagini dedicate alla Macchina di Santa Rosa di Viterbo, una delle più importanti manifestazioni della tradizione italiana, osservata attraverso il lavoro, la fatica e la partecipazione collettiva dei protagonisti che ogni anno rendono possibile il trasporto della struttura.
«In questo lavoro ho cercato di documentare soprattutto lo sforzo umano, la fatica e la partecipazione di chi porta la Macchina di Santa Rosa. Volevo raccontare il sacrificio e la dimensione collettiva di un rito che continua a parlare alle persone e alle comunità», ha sottolineato Costantino Idini.
Attraverso immagini realizzate durante il trasporto notturno della Macchina, il fotografo documentarista restituisce uno sguardo ravvicinato sui volti, sui gesti e sull’intensità di una tradizione che da secoli rappresenta un elemento identitario per la città di Viterbo e per il patrimonio culturale italiano.

Ad accompagnare la serata sono stati il live sax di Livio Solinas e una degustazione di vini del territorio proposta da Alle Cantine – Sardinian Experience, che ha contribuito a creare un momento di confronto e partecipazione tra autori, artisti e pubblico.

Con questo nuovo appuntamento, “Cantine Aperte all’Arte” prosegue il proprio percorso culturale, promuovendo occasioni di dialogo tra diverse forme espressive e contribuendo alla valorizzazione del territorio attraverso la letteratura, la fotografia, la musica e la condivisione delle esperienze. Prossimo appuntamento il 4 luglio.


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