Lunedì 17 Agosto, aggiornato alle 19:07

Loiri Porto S. Paolo, Cala Finanza: il Governo Meloni autorizza, il GrIG va al T.A.R. con la Regione autonoma della Sardegna.

Loiri Porto S. Paolo, Cala Finanza: il Governo Meloni autorizza, il GrIG va al T.A.R. con la Regione autonoma della Sardegna.

Il Consiglio dei Ministri, durante la riunione del 4 giugno 2026, ha decisoil rigetto dell’opposizione alla determinazione di conclusione della conferenza di servizi avente ad oggetto “Istanza di Autorizzazione unica, ai sensi dell’articolo 15 del decreto-legge 19 settembre 2023 n. 124 convertito con modificazioni dalla legge 13 novembre 2023, n. 162, avente ad oggetto la ‘variante urbanistica per convertire un’abitazione e l’area limitrofa in un’area/struttura ricettiva. Rilascio dei permessi o autorizzazioni necessari per l’esecuzione di interventi di dettaglio sugli immobili e aree esistenti’, presso il Comune di Loiri Porto San Paolo (SS)“.

In parole povere, il Governo ha deciso di respingere l’opposizione formulata dal Ministero della Cultura e dalla Regione autonoma della Sardegna al rilascio di specifica autorizzazione unica Struttura Missione ZES n. 74 del 9 febbraio 2026 in favore della Tavolara Bay s.r.l. per la realizzazione, a due passi dal mare, della prima parte di un grande intervento di trasformazione immobiliare sulla costa gallurese.

L’area (una cinquantina di ettari sul mare) ricca di macchia mediterranea fra Cala Finanza e Punta La Greca, davanti all’Isola di Tavolara, risulta interessata, infatti, da un progetto immobiliare ben più ampio promosso dalla Tavolara Bay s.r.l., costituita dalla società brasiliana Jhsf Participações (titolare della catena alberghiera di lusso Fasano) e da altri soci, per la prima parte del quale è stato chiesto l’accesso alle procedure semplificate di cui alla Zona Economica Speciale (ZES) unica per il Mezzogiorno (operativa dall’1 gennaio 2024 grazie al decreto-legge n. 124/2023, convertito nella legge n. 162/2023).

In progetto complessivamente un hotel a cinque stelle da 50 camere, 30 ville (tipologie da 500 e da 200 metri quadri), ristoranti, servizi commerciali e turistici, un porto turistico, un campo da golf.

Dal canto suo, la Regione autonoma della Sardegna ha messo le mani avanti e ha impugnato (fine aprile 2026) davanti al locale T.A.R. l’autorizzazione unica ZES.

Ora, l’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG) – che fin da subito si è opposta al tentativo di eversione della normativa di tutela costiera a fini speculativi – interverrà in giudizio.

Infatti, larea interessata ricade ampiamente nella fascia costiera dei metri 300 dalla battigia marina, tutelata con vincolo di conservazione integrale (legge regionale Sardegna n. 45/1989 e s.m.i.) e con specifico vincolo paesaggistico (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.), mentre rientra nel vigente piano paesaggistico regionale – P.P.R. quale bene paesaggistico d’insieme in quanto ricadente nella fascia costiera (artt. 19-20 delle N.T.A.) e zona di conservazione integrale.

Si tratta di un tentativo scandaloso e smaccatamente illegittimo di scardinare la normativa di salvaguardia costiera e la disciplina di pianificazione paesaggistica vigenti” chiude la nota p. Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG) a firma di Stefano Deliperi


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