IronMan 70.3 è una disciplina sportiva variante del Triathlon che comprende nuoto, bici e corsa, con distanze più lunghe rispetto al Triathlon classico olimpico, che sono la metà rispetto all’IronMan.
Tre frazioni di nuoto per 1,9 km, poi in bicicletta per 90 km, per concludere la mezza maratona con 21,97 km di corsa. Da qui la definizione di IronMan 70.3 che è il risultato della somma delle tre distanze in miglia terrestri (ovvero 1,2 + 56 + 13,1 = 70,3).
La Riviera del Corallo ospita una prova del circuito IronMan 70.3 il 7 giugno. Si parla di non meno di 3.000 iscritti, che faranno planare ad Alghero non meno di 12.000 presenze con un indotto calcolato in termini di ritorno economico ipotizzato in oltre 2 milioni di euro.
Di tutto questo abbiamo parlato con l’Assessore al Bilancio e Programmazione con delega alle strutture sportive del Comune di Alghero Enrico Daga.
È il risultato di una collaborazione fra il nostro algherolive.it e Catalan TV per realizzare interventi, utili all’informazione, da parte di coloro che a vario titoli risultano come promotori di questo evento.
Enrico Daga appunto è stato fra i primi ad intuire i risvolti contenuti dentro un evento di questa portata, dapprima vedendo de visu quanto accadeva a Cervia, sede italiana di Iron Man 70. 3. Da allora interlocuzioni a vario livello sino ad approdare a un accordo che prevede, appunto, la possibilità di costruire una competizione che parla di mare, territorio ed entra nel cuore della città, sino a confezionare un vero e proprio brand che è il brand Alghero, che fa capolino proprio all’interno di questo campionato del mondo. 3000 atleti provenienti da oltre 90 nazioni con un indotto turistico per Alghero che si preannuncia massiccio sono il viatico per quella che si annuncia una manifestazione che per Alghero apre a nuovi scenari. Sulla scia del modello già collaudato a Cervia l’IronMan punta a destagionalizzare il turismo. “Alghero è pronta a consolidarsi come capitale del turismo sportivo ed esperienziale del Mediterraneo anche per il futuro afferma Enrico Daga che mette in evidenza che persino una macchina organizzativa così imponente, richiede una sinergia totale fra Comune, Fondazione Alghero, forze dell’Ordine e Prefettura. Tanti volontari addetti alla sicurezza saranno schierati lungo i percorsi per garantire lo svolgimento della gara in totale sicurezza e Alghero in questi giorni sta lavorando alacremente per farsi trovare pronta all’appuntamento Del 7 giugno.










