Saluto con favore l’approvazione all’unanimità dei presenti del Consiglio Regionale della Sardegna, della mozione n. 92 dell’8 gennaio 2026, avvenuta in data avente ad oggetto l’ <<attuazione del principio di insularità per le merci e l’urgenza di misure strutturali di continuità territoriale per il trasporto delle merci da e per la Sardegna>> (cfr. con MOZIONE N. 92 – Consiglio regionale della Sardegna; Continuità territoriale, mostre zootecniche e compagnie barracellari, approvate le mozioni n. 92, n. 117 e n. 109. Respinta la mozione n. 10 – Consiglio regionale della Sardegna; Trasporto merci sempre più caro, c’è la strategia per abbattere i costi: il Consiglio regionale compatto detta la linea alla giunta).
Nella circostanza, tengo a sottolineare che una parte della premessa di tale mozione, sebbene sia strutturata per la Sardegna, dovrebbe essere fonte d’ispirazione per ogni abitante delle Isole italiane: << […] l’articolo 119, sesto comma, della Costituzione della Repubblica italiana riconosce espressamente la condizione di insularità e impegna la Repubblica a adottare misure specifiche volte a promuovere lo sviluppo economico e sociale delle isole, superando gli svantaggi strutturali derivanti dalla separazione geografica dalla terraferma;
– tale principio non ha natura meramente programmatica o simbolica, ma costituisce un vincolo giuridico sostanziale per il legislatore statale e per le autonomie territoriali, chiamati a tradurlo in politiche pubbliche effettive, misurabili e strutturali;
– l’insularità configura una condizione permanente di svantaggio competitivo, che incide sull’eguaglianza sostanziale dei cittadini e delle imprese, ai sensi dell’articolo 3 della Costituzione e che, pertanto, richiede interventi differenziati e proporzionati;
– il trasporto di merci da e per la Sardegna rappresenta uno degli ambiti nei quali lo svantaggio insulare si manifesta con maggiore evidenza e con effetti economici diretti, immediatamente trasmissibili all’intero sistema produttivo e al costo della vita dei cittadini;
– in assenza di misure compensative strutturali, i maggiori costi logistici legati all’insularità finiscono per gravare integralmente sulle imprese sarde e sui consumatori finali, vanificando di fatto il principio costituzionale e trasformandolo in una mera enunciazione priva di effetti concreti;
– il principio di insularità deve essere letto in coerenza con l’ordinamento dell’Unione europea, che riconosce la legittimità di misure specifiche per i territori svantaggiati da condizioni geografiche permanenti, inclusi gli interventi di compensazione dei costi di trasporto e gli obblighi di servizio pubblico, come dimostrato da precedenti consolidati relativi ad altre isole europee;
– la mancata attuazione di politiche efficaci nel settore del trasporto merci determina una compressione indiretta della libertà di iniziativa economica e un’alterazione delle condizioni di concorrenza, in contrasto con i principi fondamentali dell’ordinamento costituzionale ed europeo;
– risulta pertanto necessario che la Regione assuma un ruolo attivo e propositivo nell’attuazione del principio di insularità, rivendicando strumenti normativi, finanziari e negoziali idonei a compensare in modo stabile e strutturale i maggiori costi del trasporto merci […]>>.
Come avevo preannunciato, continuiamo ad essere presenti ed a garantire la nostra presenza in tutte quelle iniziative di sostegno a quella che è la madre di tutte le battaglie, per chi vive e lavora in Sardegna” conclude Remo Giovanelli Segretario Generale Regionale NSC Sardegn Responsabile dell’Ufficio Disciplina e Contenzioso NSC










