Lo Teatrì presenta il teatro immersivo della regista americana Erin B. Mee con spettacoli e workshop
Alghero – “Gli alberi parlano! Attraverso uno studio, una scienziata ha scoperto tutto su come gli alberi comunicano. Oppure no? Un albero ci racconta la storia di ciò che è realmente accaduto, ricordandoci che gli esseri umani e le piante vivono in un unico ecosistema interconnesso”. Questo il soggetto di Tree Confession – Confessioni di un albero, un’opera audio site-specific da ascoltare comodamente seduti all’ombra di un albero circondati dal verde.
Seguendo l’affascinate innovazione del teatro immersivo, Erin B. Mee, regista e docente di una delle migliori scuole d’arte al mondo per le arti performative, cinematografiche e i nuovi media, la Tisch School of the Art di New York, propone al pubblico un’opera audio play interamente raccontata dal punto di vista del mondo vegetale, che regala un’esperienza multisensoriale grazie alla insolita location: venerdì 29 maggio alle ore 18 i Giardini Giuseppe Manno ospiteranno l’evento, presentato da Lo Teatrì di Ignazio Chessa come ultimo appuntamento del calendario; per fruirne sarà sufficiente avere con sé un cellulare e delle cuffie. L’audio play sarà disponibile in spagnolo, inglese e italiano, consentendo a chiunque di prendervi parte e confermando la vocazione internazionale dell’evento.
Lo Teatrì celebra la chiusura della stagione offrendo la possibilità di partecipare a un workshop di formazione diretto dalla regista statunitense: martedì 28 maggio ore 18 il teatro ospiterà “Theatre Games – Giochi teatrali”: Erin B. Mee guiderà una sessione di laboratorio aperta a tutti, dedicata alle pratiche fisiche e creative di allenamento alla presenza scenica, all’ascolto e alla consapevolezza del corpo. Un insieme di esercizi basati sul gioco che migliorano la capacità dell’attore di agire, interagire, ascoltare, rispondere e collaborare, sfruttando la sua immaginazione per creare qualcosa là dove non c’era.
Erin B. Mee è regista e direttrice artistica fondatrice della This Is Not A Theatre Company. Le sue innovative produzioni site-specific sono state rappresentate in oltre 36 paesi, tra cui Argentina, Australia, Cina, India, Nepal, Russia, Singapore, UK, Francia, e ovviamente Italia.
Con questo doppio appuntamento, Ignazio Chessa conferma l’impegno a dialogare con realtà internazionali: «Dopo questo secondo tour negli States (con lo spettacolo “Se si insegnasse la bellezza” su Peppino Impastato e “Rodari a New York” nda) spero di riuscire ad aprire un canale di scambio con le realtà oltreoceano. Uno scoglio importante sono sempre stati i costi di viaggio, ma spero che l’arrivo dei voli diretti Olbia–New York non porti solo turismo fine a se stesso ma crei occasioni favorevoli per scambi artistici, altrimenti destinati a restare nel regno delle ipotesi».
Per partecipare alla formazione con Erin B. Mee e/o prenotare per lo spettacolo 338 598 3083.








