“Sardegna: esempi di giornalisti che non conoscono le leggi italiane, un’odio attivato ingiustamente a danno di chi è in circolazione stradale con le autocaravan e sosta nel rispetto del codice della strada. Quelle che colpisce, in particolare riguardo alla Redazione di ( fa i nomi di due testate)……
E’ l’inizio di una nota recapita alla nostra Redazione, dalla Presidente della Associazione Nazionale Coordinamento Camperisti, che di seguito riportiamo integralmente.
Giusto per essere in linea con la nostra politica che da a tutti, l’opportunità di esprimere concetti, e come in questo caso di confutare, citando la legge, il contenuto degli articoli che a loro dire mistificano la realtà, attivano odio verso una intera categoria, quella dei possessori di caravan.
Due testate interessate dalla diffida, la nostra non compare, ma ci vuol poco per comprendere che forse l’Associazione nel mirino non dovrebbe mettere le testate giornalistiche, che hanno dato ampio spazio ad affermazioni, scritte in comunicati ufficiale, da esponenti politici locali (LEGGI), riprese da rappresentati della FAITA (LEGGI), e ora anche da imprenditori locali. Diffidare una testata giornalistica non è una opera meritoria, anzi, è un limite alla democrazia, e alla pluralità di voci, alla possibilità di proporre tematiche, talvolta scottanti, ma che esistono e non si possono ignorare. E facciamo nostre le affermazioni del rappresentante FAITA ad Alghero, che ieri nel suo intervento ha scritto: “ L’area portuale e alcuni dei luoghi di maggior pregio della costa rischiano di trasformarsi in discariche a cielo aperto. Una parte minoritaria di camperisti, non rispettando le regole — dallo scarico illecito delle acque nere all’abbandono improprio dei rifiuti nei cestini pubblici — provoca un danno d’immagine a un’intera categoria e, più in generale, al territorio. Una soluzione potrebbe essere quella adottata in Corsica, con una sorta di passaporto del camperista, da far timbrare presso un campeggio villaggio o un’area di sosta autorizzata, così da certificare il corretto scarico dei reflui. In assenza di tale certificazione, dovrebbe essere prevista una sanzione” (LEGGI). Tutto qui, niente di meno, niente di più, e pretenderlo, chiederlo a chi amministra pro tempore, dovrebbe essere un obbligo per tutti.
Ed ecco il contenuto della nota dall’ANCC
“Infatti, ricordiamo che è volutamente errato assimilare il sostare di un veicolo, regolamentato dal codice della strada dal 1992, con il campeggiare e il bivaccare che è regolamentato dalle leggi e, in particolare dal Regolamento di Polizia Municipale che è l’atto normativo fondamentale con cui un Comune disciplina la convivenza civile e il comportamento dei cittadini all’interno del proprio territorio.
Importante richiamare il valore di un Regolamento di Polizia Municipale.
- In sostanza, è il “manuale delle regole” che serve a garantire il decoro, la sicurezza pubblica e la pacifica convivenza tra le persone e che è approvato dal Consiglio Comunale Applicazione mentre il compito di far rispettare queste regole spetta principalmente agli agenti della Polizia Municipale che eroga sanzioni amministrative solo a chi viola il regolamento incorre in sanzioni: multe con cifre sono stabilite dal Regolamento stesso ma entro i limiti previsti dalla legge nazionale.
- In pratica, a differenza delle leggi nazionali come il Codice Penale, il Codice Civile o il Codice della Strada, il Regolamento di Polizia Municipale è estremamente specifico per il territorio, intervenendo nei seguenti ambiti:
- Sicurezza e Decoro Urbano: Norme contro il vandalismo, l’imbrattamento di muri o monumenti e l’abbandono di rifiuti.
- Tranquillità Pubblica: Orari per i rumori molesti (lavori edili, musica nei locali, schiamazzi notturni).
- Utilizzo degli Spazi Pubblici: Regole sull’occupazione del suolo (tavolini dei bar, mercati) e sul divieto di intralcio alla circolazione pedonale.
- Tutela degli Animali: Obbligo di guinzaglio, raccolta delle deiezioni e gestione degli animali domestici in città.
- Pubblica Incolumità: Regole su come esporre vasi sui balconi, potatura di siepi private che sporgono in strada o sgombero della neve dai marciapiedi.
- Applicazione: Il compito di far rispettare queste regole spetta principalmente agli agenti della Polizia Locale (comunemente chiamati Vigili Urbani).
- Sanzioni: Chi viola il regolamento incorre in sanzioni amministrative (multe), le cui cifre sono stabilite dal regolamento stesso entro i limiti previsti dalla legge nazionale.
Pertanto, un giornalista, che si presuppone laureato e patentato, essendo a conoscenza che:
- un Comune deve e può intervenire solo sulla circolazione stradale negli ambiti previsti dal Codice della Strada;
- per gli altri ambiti riguardanti il campeggiare e/o l’inquinare e/o il bivaccare eccetera deve intervenire con il rispetto di quanto previsto nel Regolamento di Polizia Municipale;
- il diffondere simili articoli evidenzia un’incapacità a svolgere il suo lavoro e/o una volontà di concorrere ad attivare ordinanze e provvedimenti illegittimi che hanno alla base interessi privati;
costringe l’Associazione Nazionale Coordinamento Camperisti a presentare istanze, ricorsi e denunce che coinvolgono L’apparato Della Giustizia che, già in criticità per l’esiguo personale, è destinatario di un aumento del lavoro che attiva stress agli addetti e determina criticità sociali comportando l’aumento della lunghezza dei processi creando la malagiustizia che inficia il rapporto Stato/cittadino.
In qualità di Presidente dell’ASSOCIAZIONE NAZIONALE COORDINAMENTO CAMPERISTI,
- dal 1985 la più grande associazione italiana rappresentativa di coloro che circolano in autocaravan;
- avente tra gli scopi sociali il promuovere in concreto lo sviluppo socioeconomico e la sicurezza stradale;
- con una rappresentatività e titolarità dell’interesse collettivo riconosciute in oltre 35 sentenze dei T.A.R.,
riguardo ad articoli come i seguenti, attiva i propri legali perché li ritiene offensivi verso chi regolarmente è in circolazione e sosta con le autocaravan perché inducono un errato odio verso i camperisti, che sostano l’autocaravan sosta nel rispetto del Codice della Strada, assimilandoli a coloro che violano quanto previsto dal Regolamento di Polizia Municipale e dalle leggi nazionali.
In ultimo, invitiamo i Direttori delle testate a pubblicare quanto sopra a correzione di quanto diffuso e, con l’occasione, invitiamo anche tutti i direttori delle testate sarde a evitare simili errori.
Ricordiamo a tutti i Direttori degli organi di informazione che, nel caso si ripetano simili pubblicazioni, non chiederemo correzioni ma attiveremo immediatamente i legali al fine difendere in giudizio l’onore dei nostri associati.
A chi è in circolazione stradale con l’autocaravan l’invito a segnalarci pubblicazioni offensive riguardo al sostare con l’autocaravan nel rispetto del Codice della Strada.
Isabella Cocolo, Presidente della Associazione Nazionale Coordinamento Camperisti
Ps. La nota evidenzia il ruolo centrale del Regolamento di Polizia Municipale, titolata per legge a far rispettare la norma che riguarda la materia. Ma emerge in tutta evidenza la volontà di intimidire la stampa, quella patentata e laureata, per ora chiamata a divulgare la loro nota, in seguito chiamata a risponderne per vie legali. Un cortocircuito, perchè nella nota della Presidente dell’ANCC, mai si cita la politica, che è quella che il problema ad Alghero in questi giorni ha ri-sollevato, e posto in primo piano.






