Sabato 10 Ottobre, aggiornato alle 16:23

Emiliano Piras duro con chi usa abnormemente i social: “basta far pensare a chi ci legge che c’è chi ce l’ha più lungo rispetto a un altro”

Emiliano Piras duro con chi usa abnormemente i social: “basta far pensare a chi ci legge che c’è chi ce l’ha più lungo rispetto a un altro”

Emiliano Piras prende la parole nelle brevi segnalazioni in apertura di Consiglio Comunale ieri, e con calma, con toni pacati sferra un attacco durissimo verso coloro, da consiglieri o amministratori pubblici,  fanno un uso smodato dei social. Emiliano Piras non fa nomi, ma ognuno ne trae considerazioni identificando soggetti, fra la maggioranza e l’opposizione che con i social, hanno un rapporto dialogante che, a detta del consigliere di NrA, poco si addicono al ruolo di chi amministra. Ricompare in Consiglio un tema non di poco conto, era comparso anche lo scorsa legislatura, con il Presidente del Consiglio Comunale Lelle Salvatore che aveva ammonito tutti, ma evidentemente il richiamo di migliaia di follower è più grande della chiamata alla sobrietà. E non di meno alla chiamata della propria attività, ed è qui il punto, dove il social viene usato come mezzo per comunicare, facile, veloce, e a costo zero. E fra chi protesta, non le vuole, c’è un popolo di assetati, che queste notizie le insegue, le vuole e le commenta, in un ruolo “drogato” della realtà  e del rapporto fra politico e cittadino, che talvolta sconfina nella denigrazione e nell’insulto.

Ma sentiamo cosa dice Emiliano Piras

“E’ una breve segnalazione su un argomento che è lo stile, quindi non è rivolto sicuramente a nessun assessore  in particolare, è rivolto a me per primo, ma penso a tutti i miei colleghi consiglieri e ai membri della maggioranza,  e non si tratta di stile di abbigliamento perché non siamo a Pitti, si  tratta secondo me di un principio che io ho metabolizzato da un po’ di tempo,  essendo arrivato a fare politica attiva nell’era in cui stavano esplodendo i social, i quotidiani telematici.  L’ho maturato perché dopo 10 15 anni in cui si conosce l’ambiente telematico, credo che chi fa politica, debba tenere un comportamento relativamente a ciò che comunica,  che sia membro di maggioranza che di opposizione, Assessore o  Sindaco, credo che sia utile e costruttivo per la politica tutta, evitare di cercare di mandare in pasto agli internauti, che spesso si celano anche dietro  a tanti nickname o pseudonimi,  argomenti che poi sviliscono quella che è l’azione politica di tutte le maggioranze che si susseguono nel governo, in questo caso, della nostra città.  Perché facciamo parte tutti dello stesso, perdonatemi, circo, tra virgolette.  Circo nel senso, tra virgolette, dove  ci troviamo in un  autorevolissimo consesso, ci diciamo giustamente le cose che dobbiamo dirci, anche con toni un po’ più piccati, però dovremmo stare attenti quando poi questo lo comunichiamo all’esterno, perché mentre tra noi ci capiamo perché conosciamo gli atti e riusciamo a pesare, quella che è l’effettiva realtà di quello che si dice, al di fuori invece diventa un teatrino, per una guerra  tra persone. Tutti quanti noi abbiamo delle persone che ci seguono in tutto quello che noi diciamo. Però non è bello, secondo me il segnale che noi diamo come politica, all’esterno.
Tanto è vero che adesso i commenti che si stanno susseguendo su tutte queste uscite che si stanno facendo quotidianamente, e ripeto da una parte all’altra, non sto dando un francobollo di primogenitura, maggioranza e opposizione in questo caso,  è in generale di tutti noi.  Per cui credo che davvero sia utile per rendere di nuovo qualificante, nei confronti dei cittadini l’azione politica di tutti noi, che ci mettiamo la faccia,  cercare di mantenere un equilibrio in quello che si dice una obiettività, che  tutti noi dovremmo avere.   E io penso che essendo eletti o svolgendo ruoli,  tutti quanti noi dovremmo avere la capacità di portare avanti e di analizzare senza  cercare di far pensare a chi ci legge,  che qualcuno è più forte, più bravo dell’altro  o che ce l’ha più lungo rispetto a un altro. Anche se in questa sala sappiamo che non c’è competizione. Riprendo il filo del discorso nell’alveo della serietà  invitando tutti davvero,  a tenere un comportamento più lineare e che qualifichi il giudizio che i cittadini devono avere di chi svolge ruoli politici”.
(GUARDA)

 

Nella foto Emiliano Piras nl suo intervento di ieri

Condividi: