Un lavoro imponente, l’attività che si sta portando avanti nel sito di stoccaggio di San Giovanni, a raccontarlo, forse non si riesce a darne la giusta dimensione. Cinque mezzi meccanici, tutti gommati e autorizzati dalla regione, stanno intervenendo per la rimozione di Posidonia monster che quest’anno ad Alghero, si è attestata intorno ai 20.000 m³. Numeri incredibili, che di colpo fanno diventare quello che è l’indicatore di salubrità di un mare, in un problema e un costo imponente per una città balneare come Alghero.
E proprio questo tipo di attività oggi si sta perfezionando in maniera quasi maniacale, in un tratto di costa che sino a qualche anno fa era solo deposito di Posidonia. Ora si sta intervenendo in maniera decisa, rimuovendo da un ampio spazio di arenile questo il vegetale spiaggiato, che è diventata di colpo una croce per chi amministra questa città. Ne sa qualcosa l’assessore all’ambiente Raniero Selva da tempo concentrato sul lavoro che si sta portando avanti sull’arenile algherese, liberato dalla Posidonia in tempo quasi record e ora si interviene in una stazione, quella di San Giovanni, che è un neo per la città e verso la quale si sta combattendo una vera e propria battaglia, a colpi di pale meccaniche e ruspe. I tecnci del settore ambiente del Comune seguono i lavori marcando l’attività, hanno numeri, date e riscontro di quanto si movimenta, di quello che si sposta e dove dev’essere destinato. Il 2025 ha visto rimozioni per circa 20 mila m3, e restituzioni di sabbia vagliata sul litorale intorno ai 12 mila m3. Risorse destinate tante, si parla di oltre un milione di euro, e forse non basteranno. Ma è stato un lavoro che non poteva aspettare oltre
“Stiamo continuando come da crono gramma il lavoro che avevamo già deciso di fare ad inizio stagione- afferma Raniero Selva – tenendo conto che molte persone non sanno che in spiaggia i mezzi possono entrare solo dal 1° aprile. Noi abbiamo fatto una piccola deroga per compattare il vegetale, ma non per metterla nel sito di accumulo. L’abbiamo fatto dal 1° aprile nel sito di accumulo e come vedete se è ridotto di molto. Adesso siamo davanti alla chiesa di San Giovanni e anche questo sito verrà smantellato. Ovviamente ci sono dei tempi tecnici e dei tempi di lavorazione che non sono quelli normali perché la Posidonia continua a spiaggiarsi finché le mareggiate non si calmeranno. Detto questo quello che vedete è un sito di accumulo nel quale ci sono delle attività che devono essere fatte, con l’apertura del centro di San Marco, piano piano, si andrà a regime. Questo Lungomare non può essere trattato come punto di stoccaggio della Posidonia, ma è da tenere presente che stoccheremo solo la Posidonia che si spiagge durante l’annata. Una grande riduzione dell’accumulo, un sito ben delimitato, e restituiremo alla collettività una spiaggia di notevole pregio”
Una lotta impari fra uomo e natura, la stiamo combattendo su questi arenili – afferma l’Assessore al Demanio Enrico Daga – sono di una ecosistema meraviglioso. La prateria di posidonia di Alghero è la più importante d’Europa, però negli ultimi 15 anni c’è stata una battaglia serrata, e pian piano stiamo conquistando spazi vitali al centro della città. Chi si poteva immaginare che dove prima c’era il mare oggi c’è la spiaggia? perché non dimentichiamo che qui c’era il mare e quando passava la famosa littorina si dovevano sollevare i finestrini, perché l’acqua del mare e la posidonia schiaffeggiavano il nostro trenino. Quindi ora abbiamo una strada a quattro corsie, un bellissimo lungomare e fra un po’ avremo anche una spiaggia che sarà il nostro fiore all’occhiello. Questo deve diventare un grandissimo parco sulla sabbia per gli sport estivi, un presidio di benessere che si integra a pieno titolo con l’idea di città che abbiamo, un’idea dello sport outdoor di una città che per il benessere e la salute del tempo libero all’aria aperta, la caratterizzano come una delle mete più importante a livello europeo, quindi interveniamo su questo sito di stoccaggio, riduciamolo e ne terremo grandi vantaggi.
E in effetti quel tratto di mare, a ridosso del molo di sottoflutto del porto, si candida a diventare il salotto bello per la pratica di attività ludica ricreativa al mare, e la pratica dell’elioterapia. Un lusso, che solamente qualche lustro fa era da folli immaginarlo. Una spiaggia che si incunea sin dentro la città a ridosso del porto turistico, un lembo che si tira a lucido perché fra poco più di 20 giorni sarà sede sarà sede dell’evento sportivo IRONMAN 70.3, uno degli appuntamenti più importanti e attesi a livello mondiale nel panorama del triathlon e degli sport endurance, con una stima di circa 3.000 atleti provenienti da 91 Paesi e un indotto complessivo stimato di circa 12.000 persone, tra atleti e accompagnatori. Un appuntamento che Alghero si prepara ad accogliere con le dovute attenzioni










