Martedì 13 Ottobre, aggiornato alle 11:20

VIDEO – Sanità ad Alghero, Lega: “Centro diabetologico nel degrado. Erbacce ovunque, percorsi non curati”

VIDEO – Sanità ad Alghero, Lega: “Centro diabetologico nel degrado. Erbacce ovunque, percorsi non curati”

Sanità ad Alghero, Lega: “Centro diabetologico nel degrado. Rischi per pazienti e operatori”

Alghero – Degrado, incuria e condizioni che mettono a rischio la sicurezza di pazienti e operatori sanitari. È la denuncia lanciata dalla sezione cittadina della Lega, rappresentata da Giorgio Gadoni, Salvatore Carta, Marco Lombardi, Gabriella Fadda e Sarah Boette, che accendono i riflettori sulla situazione dell’area di pertinenza del Centro diabetologico di via Manzoni, punto di riferimento per migliaia di utenti.
Secondo gli esponenti del Carroccio, lo stato dei luoghi è “indegno di una struttura sanitaria che ogni giorno accoglie persone fragili, spesso anziane o con difficoltà motorie”. L’area esterna, spiegano, verserebbe in condizioni di abbandono, tra erbacce, sporcizia e percorsi non adeguatamente curati, con evidenti criticità anche sotto il profilo della sicurezza.
“La situazione è ormai insostenibile – sottolineano i rappresentanti della Lega –. Parliamo di un servizio essenziale per il territorio, che meriterebbe ben altra attenzione. Invece ci troviamo di fronte a un contesto di degrado che non solo mortifica la dignità dei pazienti, ma espone a rischi concreti chi frequenta quotidianamente la struttura”.
Nel mirino anche la mancanza di interventi tempestivi da parte degli enti competenti. “Non è più accettabile che si continui a ignorare un problema così evidente – proseguono –. Chiediamo un intervento immediato per il ripristino delle condizioni minime di decoro e sicurezza, nel rispetto dei cittadini e degli operatori sanitari che svolgono il loro lavoro con professionalità nonostante le difficoltà”.
La Lega cittadina annuncia infine che continuerà a monitorare la situazione, sollecitando risposte rapide e concrete. “La sanità territoriale deve essere una priorità – concludono –. Non si può parlare di servizi efficienti se poi si tollerano situazioni di questo tipo. È una questione di rispetto, oltre che di sicurezza”.

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