Sabato 10 Ottobre, aggiornato alle 16:23

Riccio di mare, GrIG: “Senza vergogna, fino all’ultimo Riccio”

Riccio di mare, GrIG: “Senza vergogna, fino all’ultimo Riccio”

Il Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG), attraverso una nota Stampa, denuncia la decisione della Regione Sardegna di sospendere la moratoria della pesca dei Ricci, considerata la progressiva rarefazione nel mare.

“Il Riccio di mare (Paracentrotus lividus) è in una situazione di progressiva gravissima rarefazione nei mari della Sardegna. Eppure la Regione autonoma della Sardegna ha colpevolmente assunto (2023) la decisione di sospendere l’appena decisa moratoria della pesca dei Ricci per squisiti motivi politico-clientelari. Una scelta – afferma il GsIG – assurda e deleteria. Eppure, con una disinvoltura degna di miglior causa, l’Assessore all’agricoltura della Regione autonoma della Sardegna, con decreto n..19 del 30 aprile 2026, ha deciso la proroga della pesca dei Ricci di mare fino al 16 maggio 2026, su richiesta delle “principali associazioni di categoria … in considerazione del fatto che nel corso del 2026 le giornate effettive di pesca sono state drasticamente ridotte a causa delle avverse condizioni meteomarine, del ciclone Harry e di un inverno particolarmente rigido, che hanno reso la stagione particolarmente difficoltosa“. Qualche giorno di Ciclone Harry e un normalissimo inverno sono la plateale scusa per continuare a far fuori senza ritegno il Riccio di mare dalle acque della Sardegna. E questo mentre sulle coste del Sinis magistratura e polizia giudiziaria hanno portato alla luce una vergognosa rapina di circa 70 mila esemplari e le Istituzioni scientifiche descrivono la situazione sempre più disastrosa. Continua la pesca, continuano le vendite illecite di polpa di Riccio. Tuttora il consumo è presente in vari centri dell’Isola, in particolare a Cagliari. Però, fortunatamente, sempre più ristoratori non offrono piatti a base di Riccio di mare, sempre più persone non ne consumano più. Nessun Riccio di mare nel nostro piatto” – conclude la nota stampa.


Condividi: