“Le segnaliamo l’enorme disagio per alcuni cittadini (poco meno di una decina di nuclei familiari) che dura ormai dal 30 marzo scorso. Nella parte bassa di via Roma, da via Santa Barbara sino al campanile della cattedrale è stata creata una trincea per il rifacimento delle tubazioni e il relativo collegamento con tutte le utenze, da parte di ditta incaricata da Abbanoa.
Dopo aver da subito e con senso civico capito ed accettato che questi lavori sono necessari ed hanno carattere di urgenza, ci chiediamo perché vanno avanti da oltre un mese, senza che noi, che abitiamo in quel tratto di via Roma, abbiamo visto in alcun modo alleviare o migliorare la situazione di disagio in cui ci troviamo: un tratto piccolissimo dove poter passare per raggiungere la nostra casa, delle passerelle assolutamente provvisorie e pericolose durante il nostro passaggio, un lungo fosso delimitato dalle reti arancioni che, non adeguatamente collocate, sono oggetto di inciampo per chi passa (le reti sono malamente tenute verticali dai ferri che non sono dotati del cappuccio di plastica all’estremità superiore); sono presenti ammassi di ciottoli e acciottolato misto a cemento che non sono stati ritirati o posizionati in sicurezza. Inoltre, il “cantiere”, se così si può definire, è in totale abbandono da un giorno all’altro e dal venerdì sera sino al lunedì mattina.
Nella fossa, lunga almeno 50 metri, c’è di tutto: tubi corrugati, ferri abbandonati (tondini, barre, etc), pezzi di ricambio non utilizzati, i nostri ex chiusini buttati dentro, insieme a quelli nuovi, che dovranno essere posizionati alla fine dei lavori; immondizia di vario tipo ed origine (compresi rifiuti di cantiere).
Di norma e per regola qualsiasi cantiere deve essere messo in sicurezza alla fine di ogni turno di lavoro e soprattutto nei periodi di inattività dei lavori in corso, Qualsiasi fossa o taglio stradale deve essere adeguatamente segnalato per il camminamento diurno e anche notturno che noi residenti, ma anche chiunque passi in quel tratto di via, siamo costretti a fare da più di un mese. Ogni materiale ed attrezzo (vengono lasciate anche pale e picozze) deve essere custodito in qualche modo e non abbandonato dentro le fosse (area di cantiere), alla mercé di chiunque le voglia prendere e farne un utilizzo inappropriato.
Per non parlare della penosa vista di tutto ciò, da parte di chi abita in quella via e di chi ci passa come visitatore temporaneo o estemporaneo -il turista?
Abbiamo parlato di questa situazione durante un incontro con i nostri amministratori di recente e la risposta è stata evasiva e non puntuale. Che l’assessore è continuamente in contatto con Abbanoa, che questa può fare quello che vuole, eccetera.
Nessun riscontro di verifica o controllo, dopo la nostra segnalazione!
Possibile che non si possa verificare la sicurezza di quel cantiere e il regolare procedere dei lavori?
Possibile che, nonostante il normale disagio di questi urgenti ed importanti lavori sulle tubazioni della via (a cui eravamo preparati), noi cittadini residenti dobbiamo anche assistere pericolosamente a questo sfascio e bruttura indescrivibile?
Sono certa che una situazione del genere sarebbe durata pochissimo se i lavori avessero riguardato utenze delle “attività produttive”.
Il cittadino residente lavora, paga le tasse e rispetta le regole, come tutti gli altri, e forse con più diligenza.
Le inviamo un video recente, informandola che la situazione peggiora di giorno in giorno, per scarsa attenzione, o peggio, trascuratezza e negligenza di chi lavora (niente di personale, ma siamo arrivati a questa conclusione, visto il quadro che abbiamo davanti agli occhi) in quel cantiere e di chi deve controllare l’ordine e il rispetto delle regole nello stesso” chiude la lettera firmata







