Martedì 13 Ottobre, aggiornato alle 11:51

Pecorino Romano Dop, il Csa porta il ricorso a Bruxelles: “senza vincolo di razza si mette a rischio il latte dei pastori sardi”

Pecorino Romano Dop, il Csa porta il ricorso a Bruxelles: “senza vincolo di razza si mette a rischio il latte dei pastori sardi”

Cagliari, 7 maggio — L’8 maggio scadono i termini per la presentazione del ricorso europeo contro il disciplinare del Pecorino Romano DOP, che continua a non prevedere il vincolo delle razze ovine. Per questo motivo il Centro Studi Agricoli (CSA) presenterà direttamente a Bruxelles il ricorso, dopo che la richiesta avanzata al Ministero è stata respinta.

Il CSA ribadisce con forza la necessità di introdurre il vincolo delle razze all’interno del disciplinare di produzione, ritenendolo uno strumento indispensabile per caratterizzare ulteriormente il prodotto alla Sardegna, tutelarne l’identità e salvaguardare il prezzo del latte di pecora dei pastori sardi.

«Siamo sempre più convinti che senza il vincolo di razza il Pecorino Romano DOP perda valore, identità e capacità di garantire un reddito equo agli allevatori sardi», afferma Tore Piana, presidente del CSA. «Da tempo lavoriamo in questa direzione perché riteniamo che qualità, origine e legame con il territorio debbano essere elementi centrali del disciplinare».

Secondo il Centro Studi Agricoli, nel breve e medio periodo si addensano criticità rilevanti sul comparto del Pecorino Romano, con il concreto rischio di riduzioni del prezzo del latte di pecora già dalla prossima campagna di produzione. Una prospettiva che preoccupa fortemente il mondo pastorale sardo, già provato da instabilità dei mercati e costi crescenti.

Il CSA conferma quindi il proprio impegno a tutela dei pastori sardi e del comparto ovicaprino, portando la vertenza in sede europea affinché venga riconosciuta l’urgenza di rafforzare il disciplinare e garantire un futuro sostenibile alla produzione del Pecorino Romano DOP.

Centro Studi Agricoli  Tore Piana


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