Mercoledì 12 Agosto, aggiornato alle 16:53

Restituzione fondi UE: Argea richiede dopo 5 anni la restituzione di contributi pac pagati nel 2021

Restituzione fondi UE: Argea richiede  dopo 5 anni la restituzione di contributi pac pagati nel 2021

Restituzione fondi UE: Argea richiede  dopo 5 anni la restituzione di contributi pac pagati nel 2021 per un importo di euro 1.141.272 a 1.449 aziende agricole  già penalizzate da ritardi e inefficienze amministrative

Il Centro Studi Agricoli interviene con forte preoccupazione in merito al decreto ARGEA n. 1431  del  22.04. 2026 con il quale viene formalizzata la restituzione di risorse comunitarie  della pac a 1.449 aziende agricole Sarde e pagate nel 2021, ben oltre 5 anni dopo, allo scadere a poche settimane della prescrizione.

Secondo i dati contenuti nel provvedimento, risultano coinvolte 1.449  aziende agricole e zootecniche sarde, che pur avendo presentato regolare domanda, rispettato i requisiti e sostenuto costi aziendali, si trovano oggi penalizzate da una decisione che le indica dopo quasi 5 anni con errori palesi nelle domande PAC 2021.

“Non siamo di fronte a un problema tecnico – dichiara Tore Piana, Presidente del Centro Studi Agricoli – ma a un fallimento amministrativo e politico grave, che scarica sulle aziende agricole le conseguenze di ritardi, inefficienze e incapacità gestionali.” Senza che l’Assessore regionale all’agricoltura On. Agus comunichi o commenti il grave fatto e men che meno se ne sia parlato al tavolo verde di pochi giorni fa.   La restituzione dei fondi europei rappresenta un danno diretto al sistema agricolo regionale, in particolare:

. alle aziende delle zone interne e marginali;

. agli allevatori impegnati nella tutela delle razze e del territorio;

. alle imprese che attendono da anni pagamenti legittimamente maturati.

“È inaccettabile – prosegue Tore Piana – che mentre le aziende affrontano l’aumento dei costi di produzione, dei mangimi, dell’energia e dei servizi, la Regione non sia stata in grado di chiudere le istruttorie, fare i controlli e liquidare i premi nei tempi previsti, arrivando oggi a restituire risorse a Bruxelles.”  Il Centro Studi Agricoli sottolinea come la restituzione delle somme:

• comprometta la credibilità della Sardegna nei confronti dell’Unione Europea;

• alimenti una crisi di fiducia irreversibile tra istituzioni e mondo agricolo.

Per questo il Centro Studi Agricoli, come associazione agricola sarda e indipendente, chiede con urgenza:

1. Chiarezza pubblica sulle responsabilità amministrative e politiche;

2. Trasparenza sui tempi e sulle fasi istruttorie che hanno portato a richiedere la restituzione dopo quasi 5 anni;

4. Garanzie concrete affinché le aziende non vengano nuovamente penalizzate.

“Restituire fondi europei mentre le imprese agricole chiudono – conclude Tore Piana – non è solo inefficienza, è una colpa politica. Il mondo agricolo sardo non può più permettersi di pagare errori  di cui non si capisce la descrizione . Centro Studi Agricoli . Tore Piana – Presidente

Sassari li 28 Aprile 2026


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