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ANS ha promosso “Su Caminu de sa Sardu Rivolutzione”, oltre 45 appuntamenti in 12 territori

ANS ha promosso “Su Caminu de sa Sardu Rivolutzione”, oltre 45 appuntamenti in 12 territori
Un percorso attraverso la Sardegna e oltre, nel segno della bandiera sarda

Cagliari, 28 Aprile – Nei due mesi passati, ANS – Assemblea Natzionale Sarda ha promosso “Su Caminu de sa Sardu Rivolutzione”: oltre 45 appuntamenti in 12 territori, coinvolgendo associazioni, istituzioni e realtà sportive, dalla Sardegna fino a Parigi e Bologna. Un percorso simbolico in cui la bandiera sarda ha unito comunità e generazioni.

Il Cammino è iniziato il 28 febbraio a Sassari, in occasione delle celebrazioni per il 230° anniversario dell’ingresso di Giovanni Maria Angioy in città, episodio chiave del triennio rivoluzionario. Da lì, la bandiera ha attraversato l’isola, toccando numerosi centri e coinvolgendo attivamente i territori.

Tra i momenti più significativi, la tappa di Parigi, luogo simbolo dell’esilio della Rivoluzione sarda, con l’omaggio alla tomba di Michele Obinu presso il Cimitero di Père-Lachaise, accompagnato dall’esecuzione dell’inno sardo. Tra le altre tappe, Bologna e numerosi centri dell’isola, tra cui Atzara, Zeddiani, Bono, Olbia, Cala Gonone e Nuoro.

Un cammino di cultura e memoria storica. “È fondamentale ricordare il triennio rivoluzionario per restituire valore a una generazione che ha lottato per una Sardegna più giusta e autodeterminata”, afferma il presidente di ANS, Nicola Piu. “Il futuro della Sardegna passa anche dalla riscoperta di questo periodo, espressione di un popolo vitale e consapevole.”

Accanto alla dimensione storica, il progetto ha coinvolto attivamente la società civile e il mondo dello sport. La bandiera sarda ha raggiunto la vetta del Monte Albo al tramonto, con video mozzafiato realizzati col drone. È stata portata sott’acqua nelle acque di Cala Gonone e ha attraversato le strade di Cagliari e Sassari grazie a iniziative sportive e partecipative. Anche la Dinamo Sassari ha aderito al progetto, aprendo alcune partite con l’inno sardo.

“La Sardegna è molto più unita di quello che ci raccontiamo. Questo Cammino è stato possibile grazie alla stretta collaborazione con diverse realtà della società civile, col mondo della cultura e dello sport e con le istituzioni locali”, aggiunge Nicola Piu.

I due mesi di programmazione hanno voluto anche superare il luogo comune di una Sardegna frammentata, dimostrando una forte capacità di collaborazione tra associazioni, istituzioni e realtà culturali. Teatro, musica, attività educative e iniziative diffuse hanno raccontato una comunità viva e partecipe.

La bandiera sarda è giunta il 27 aprile a Cagliari, all’Arco di Palabanda, dove ANS ha organizzato la commemorazione seguita dalla consegna dei Premi Sa Die. Tra i riconoscimenti, quelli all’attore Valentino Mannias, all’artista Clara Farina e alla professoressa Antonella Sorace per il loro contributo culturale e scientifico.

Il Cammino è culminato il 28 aprile con i festeggiamenti di Sa Die de sa Sardigna: a Cagliari con musica e balli nelle strade, a Sassari con commemorazioni e iniziative culturali, e con eventi diffusi anche a Olbia e Golfo Aranci.

Sa Die de sa Sardigna si conferma così non solo come ricorrenza, ma come punto di arrivo di un percorso collettivo capace di unire memoria, identità e partecipazione, offrendo uno sguardo condiviso sul futuro dell’isola.

Assemblea Natzionale Sarda

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