Sabato 15 Agosto, aggiornato alle 9:24

Nasce il Parco Multisensoriale di Lodè: un’aula verde nel segno di Clarice Zanella

Nasce il Parco Multisensoriale di Lodè: un’aula verde nel segno di Clarice Zanella

Proseguono le attività per la riqualificazione dell’area nel cuore del centro abitato di Lodè, grazie al progetto del Parco Multisensoriale, che non rappresenta soltanto un’opera di rigenerazione urbana, ma si pone come una vera e propria sfida pedagogica e culturale per l’intera comunità.

Nei giorni scorsi i bambini della scuola materna di Lodè sono stati i protagonisti dell’attività “L’orto didattico”, durante la quale sono state messe a dimora piante aromatiche e ortive, tra cui pomodori, lattughe, zucchini e menta. L’attività è stata pensata per stimolare i piccoli partecipanti a “operare” sul campo e sperimentare attraverso i sensi: toccando le forme, osservando i colori e scoprendo i profumi della terra. Questo piccolo orto rappresenta perciò un bene comune, uno spazio di cui tutti sono responsabili. E stimolare i bambini a prendersene cura con dedizione significa trasmettere loro il valore della pazienza e del rispetto per l’ambiente. Non a caso il progetto affonda le radici nella pedagogia montessoriana, che riconosce nel legame diretto con la natura un elemento essenziale per lo sviluppo infantile.

L’iniziativa, promossa congiuntamente dal Comune e dal CEAS Montalbo di Lodè, è sostenuta grazie al finanziamento della Regione Autonoma della Sardegna.

La vera forza del progetto risiede nel suo carattere partecipativo, ideato e realizzato in ottica di un lavoro collettivo che ha visto scendere in campo i giovani volontari e le scuole. Questa sinergia ha permesso di trasformare il cantiere in un momento di cittadinanza attiva, dove le nuove generazioni hanno potuto contribuire concretamente alla costruzione di uno spazio che appartiene a tutti.

L’area scelta per l’intervento è intrisa di valore affettivo: si tratta del vecchio complesso scolastico, intitolato a Clarice Zanella, figura iconica e indimenticata “levatrice” del paese. Arrivata dal mantovano nel 1940, la Zanella ha accompagnato generazioni di lodeini, distinguendosi per dedizione, eleganza e un profondo impegno civile al fianco delle donne e dei bambini. E trasformare lo spazio in questione in un luogo di crescita per i giovani significa onorare concretamente la sua eredità.

L’obiettivo è creare un ambiente dove il concetto di “bene comune” possa essere toccato con mano. Il Parco sarà strutturato in diverse zone di apprendimento, collegate da un percorso didattico dinamico capace di stimolare i cinque sensi attraverso forme, profumi e suoni della natura circostante. “Le aree verdi possono diventare vere e proprie aule all’aperto”, spiegano i promotori del progetto, “spazi in cui i bambini non sono semplici spettatori, ma protagonisti attivi della tutela della natura”.

L’idea di fondo è semplice: per rispettare la natura, così come portare rispetto dei luoghi e degli spazi comuni, è necessario, prima di tutto, ammirarli direttamente, viverli e non solo vederli dal di fuori.


Condividi: