L’ordine del giorno presentato in Consiglio Comunale, primo firmatario Michele Pais, riguarda una proposta dal forte valore simbolico e storico: la candidatura di Fertilia a Capitale italiana e Capitale europea della cultura e della pace.
Un argomento che ha provocato un intenso dibattito all’interno del Consiglio Comunale di oggi, dove la divisione è stata totale e marcata. Da una parte il centro destra unito, dall’altra la maggioranza del campo largo Civico, il primo a favore della candidatura di Fertilia, dall’altra la maggioranza che ha posto un problema di identificazione di ambiti territoriali, dove di fatto non è solo una borgata ad essere titolata ad essere candidata, ma una intera città, la città di Alghero, al cui interno Fertilia ha un ruolo unico e dalla grande valenza storica.
Per la prima volta in 90 anni di vita della Borgata, la politica oggi ha provato a indirizzare il discorso, cercando condivisione e mettendo in primo piano il fatto che Fertilia non si può slegare da Alghero, ed è Alghero che dev’essere riconosciuta come città dell’inclusione, della pace e dell’accoglienza, storicamente provata. Per chi ricorda, un ricorso storico.
Nell’intervista che vi proponiamo le voci del proponente l’odg Michele Pais, di Gabriella Esposito e di Anna Arca Sedda, sono la dimostrazione plastica di punti di vista che non si incontrano.
Michele Pais afferma che Fertilia non è solo una città di fondazione fascista degli anni ’30, perché la sua identità è indissolubilmente legata alla storia dell’Esodo Giuliano-Dalmata dopo la Seconda Guerra Mondiale. Per Pais è un esempio unico di integrazione tra la comunità locale sarda e i profughi giuliani, che hanno saputo ricostruire una vita insieme, preservando tradizioni, dialetti e identità in un clima di pace. E ribadisce Michele Pais che “Fertilia è una eccezione fra le città di Fondazione Fascista in Italia a non essere Comune a sè stante, Fertilia è stato un errore un unicum che aveva tutte le caratteristiche per essere comune a sè stante. Alghero ha un obbligo e un dovere morale per valorizzare questa particolarità storica che merita di essere esposta”.
Lo aveva affermato il Sindaco Raimondo Cacciotto, che la candidatura doveva essere per Alghero, dentro la quale Fertilia si incastonava, ma l’opposizione di centro destra con gli interventi di Alessandro Cocco e degli altri intervenuti nella dichiarazione di voto, ha mantenuto il punto, dove Fertilia doveva essere candidata.
Lo dice chiaramente Gabriella Esposito, già Assessora al turismo e oggi Capogruppo del Pd in Consiglio Comunale che già dal 2018 aveva sostenuto e caldeggiato la candidatura di Alghero a città della cultura. Oggi perfeziona il suo discorso: Alghero Capitale Italiana della Cultura è da rilanciare.
Alghero ha tutte le carte in regola per ambire al titolo di Capitale Italiana della Cultura. Una città con una storia millenaria, un patrimonio linguistico e identitario unico e una capacità riconosciuta di produrre cultura e accoglienza.
In questo percorso, riteniamo strategico rimettere al centro Fertilia, luogo simbolico e straordinario laboratorio di memoria, identità e convivenza. Fertilia rappresenta una delle esperienze più significative del Novecento italiano: città di fondazione e, al tempo stesso, comunità che ha saputo accogliere e integrare gli esuli istriani, fiumani e dalmati, diventando esempio concreto di ricostruzione e coesione.
È proprio da qui che può partire una candidatura credibile e innovativa: dalla capacità di raccontare storie, valorizzare le radici e trasformarle in progettualità contemporanea. Una candidatura che non sia solo vetrina, ma occasione di crescita reale, capace di coinvolgere cittadini, associazioni, operatori culturali e istituzioni – conclude Gabriella Esposito
Sullo stesso piano Anna Arca Sedda, capogruppo di AVS in Consiglio Comunale, che riconosce l’unicum di Fertilia, ma rilancia su Alghero capitale della cultura: “ Quello che sottolineiamo, è che Fertilia fa parte della città di Alghero e quindi anche un percorso di rafforzamento culturale e di significato, crediamo sia giusto come ha puntualizzato il sindaco Cacciotto candidare la città di Alghero come capitale della cultura. Alghero ha da offrire tanto e reintrodurre Fertilia in questo discorso organico all’interno di un percorso a tutto tondo della città di Alghero come capitale della cultura è opportuno e credo non ci siano problemi e come cittadini algheresi che diamo che si è aggiunto il momento di candidare la città di Alghero in un percorso che ha bisogno di struttura procedimentale, compreso lo studio del bando, ovvero che cosa ci consente, e credo sia necessario fare un percorso procedurale più fine, fermo restando che come maggioranza siamo per la pace la cultura e crediamo che sia necessario allargare questo discorso in maniera seria a tutta la città del Alghero.
Alla fine visto il braccio di ferro fra maggioranza e opposizione si è scelto di rimandare la decisione complessiva sull’Odg di Pais, emendato dalla maggioranza, alla prossima seduta di Consiglio Comunale. Quindi niente di fatto, e all’orizzonte c’è il continuo della contrapposizione, dove un percorso che dovrebbe unire, divide ancora e ulteriormente










