Giovedì 13 Agosto, aggiornato alle 17:07

VIDEO – OceanHis, campionamenti delle acque in movimento con la Blu box nel Golfo di Alghero in collaborazione con LNI e IYFR

VIDEO – OceanHis,  campionamenti delle acque in movimento con la Blu box nel Golfo di Alghero in collaborazione con LNI e IYFR

Si chiama OceanHis la società che fa parte del gruppo I Data di Torino, fondatada Antonio Inches  CEO e Imprenditore nel settore ICT con oltre 45 anni di esperienza, che da ieri opera nel Golfo di Alghero, monitorando la qualità delle nostre acque. Con lui Aurora Inches braccio destro e biologa marina, e ancora Gian Piero Delogu socio della LNI, e  Comodoro del IYFR,  che sull’imbarcazione “Alga “messa disposizione da Giuseppe Tola, hanno installato un Blu box, un vero e proprio laboratorio miniaturizzato portatile Plug&Play istallabile su imbarcazioni di diverse tipologie. 

Oceanhis è un’azienda che sfrutta decenni di esperienza nei settori della ricerca, dei dati marini e della tecnologia dell’informazione, ed è ospitata presso i3p, l’incubatore del Politecnico di Torino. la combinazione di competenze specialistiche e le sinergie tra i membri del team ha reso possibile ottenere risultati eccellenti in poco tempo. Oceanhis opera nel settore della blue economy. l’ Ocean decade for sustainable development ha ovviamente ispirato il piano strategico di Oceanhis,  intende contribuire alla transizione scientifica, culturale e sociale dall’oceano che abbiamo all’oceano che vogliamo. in particolare, oceanhis vuole . La soluzione Blu box è un vero e proprio laboratorio miniaturizzato portatile Plug&Play istallabile su imbarcazioni di diverse tipologiE. 

 

Ce ne parla Antonio Inches, CEO OceanHis:  partita quattro anni fa e siamo stati invitato avendo vinto un premio nell’ambito dell’Ocean Race, che è la regata intorno al mondo, poiché l’ultima tappa arrivava a Genova.  Abbiamo presentato il progetto nell’ambito di questo importante evento. Ci hanno conosciuto gli enti di ricerca e privati, e abbiamo iniziato a fare delle attività di campionamento nelle aree protette di  Portofino, Porto Venere, La Spezia, siamo stati a circumnavigare l’isola d’Ischia, e siamo stati importantissimi anche nel gruppo che si occupa della salute dei cetacei,  poiché c’è tra Monaco e Portofino c’è un canale in mare  in cui ci sono balene,  delfini eccetera.  abbiamo partecipato e ricordo che c’era anche la trasmissione GEO, e siamo anche stati pubblicizzati in quell’ambito. Abbiamo fatto questa attività che non si ferma a raccogliere i dati ma a confrontarli con un database storico. Abbiamo più di 100 anni di storia del mare e interfacciarli con questi dati, lo stiamo facendo con un’azienda privata che si occupa di pulizia e disinquinamento del porto di Genova, ed è installata a bordo per tre anni, dove tutti i giorni quando vanno a fare pulizia l’Ente Regionale vuol sapere ma com’era prima, come era  due anni fa, come è adesso e  come sarà domani, questa ha un’iniziativa molto importante.

Ed è interessante il ruolo persino del l’IYFR rappresentato da Gian Piero Delogu. Delogu è una figura di spicco dell’International Yachting Fellowship of Rotarians (IYFR), dove attualmente ricopre un ruolo  di alto livello. Dall’inizio del 2026, è Commodoro Internazionale  dell’IYFR. L’IYFR è la più antica e la più grande delle Rotary Fellowship, e riunisce Rotariani accomunati dalla passione per la nautica e il mare, con l’obiettivo di promuovere la comprensione e il servizio a livello internazionale.  E’ Commodoro di Area e riflette un impegno di lunga data verso gli obiettivi marittimi e umanitari dell’organizzazione. Ha radici locali ed è  strettamente legato alla Flotta Italia Nord-Ovest e ha una forte presenza nella comunità nautica di Alghero. Nella gerarchia dell’IYFR, la carica di Commodoro Internazionale è la più alta, responsabile della supervisione di oltre 120 flotte e migliaia di soci in tutto il mondo. Gian Piero Delogu è riconosciuto per il suo spirito di “Rotary Mariner”, sottolineando che la socializzazione non riguarda solo la vela, ma anche l’utilizzo della passione condivisa per il mare per promuovere la pace e il servizio alla comunità.

Buon ultima la figura di Antonio Carta, è lui che si è fatto promotore per promuovere una attività, sfruttando i suoi canali e le conoscenze nel panorama locale dell’informazione. 

E le interviste che proponiamo sono molto indicative di quanto ad Alghero, nel suo mare, in quattro giorni si sta monitorando, studiando e archiviando dati su Salinità e Temperatura, Ossigeno Disciolto, pH (Acidificazione), Torbidità e Clorofilla  dell’acqua, che indicano la presenza di nutrienti, fitoplancton o eventuali inquinanti.


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