Angelo Cremone e Lidia Frailis sono figure centrali dell’attivismo pacifista in Sardegna, noti per la loro instancabile lotta contro la produzione di armamenti e per la promozione di una cultura della fratellanza tra i popoli.
Il cuore della loro protesta si è spesso concentrato sulla RWM Italia a Domusnovas (Sardegna), una fabbrica che produce cariche esplosive e bombe.
Angelo e Lidia hanno denunciato per anni l’invio di bombe prodotte in Sardegna verso zone di conflitto, in particolare nello Yemen, evidenziando il contrasto tra l’economia locale e le conseguenze umanitarie globali.
La loro visione non è solo di “chiusura”, ma di riconversione: l’idea che il lavoro possa e debba essere creato attraverso attività civili, sostenibili e non legate alla distruzione.
Vengono spesso definiti “cantori” non solo per l’eventuale uso della musica o della poesia, ma per il modo in cui danno voce a chi non ne ha.
Angelo Cremone e Lidia Frailis uniscono la battaglia ecologista a quella pacifista. Per loro, l’inquinamento da metalli pesanti nei poligoni militari e la produzione di bombe sono due facce della stessa medaglia: lo sfruttamento del territorio.
Il loro approccio è sempre stato basato sulla non-violenza attiva, partecipando a marce per la pace, sit-in e azioni di sensibilizzazione nelle scuole e nelle piazze.
Credono fermamente che la Sardegna debba essere un’isola di accoglienza e un “ponte di pace” nel Mediterraneo, non una portaerei o una polveriera.
Sostengono che “il pane non deve profumare di polvere da sparo”, rifiutando il ricatto occupazionale che costringe i lavoratori a scegliere tra lo stipendio e la coscienza morale.
In sintesi, Angelo Cremone e Lidia Frailis rappresentano la coscienza critica di una terra che cerca di svincolarsi dalle servitù militari per abbracciare una vocazione di solidarietà internazionale.
Vi proponiamo un loro brano tratto dal loro profilo Fb , Terra Nostra “ in occasione del Giornata Mondiale della Terra (GUARDA)







