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La Settimana Gramsciana celebra giovedì 23 aprile la Giornata mondiale del Libro e venerdì 24 racconta la famiglia russa di Gramsci

La Settimana Gramsciana celebra giovedì 23 aprile  la Giornata mondiale del Libro e venerdì 24  racconta la famiglia russa di Gramsci

Appuntamento a Neoneli con un laboratorio di fumetto tenuto da Stefano Obino e nel pomeriggio a Ghilarza con quattro incontri con i ragazzi e le ragazze del giornale “Volta pagina”, con la militante della causa iraniana Virginia Pishbin, con il fumettista Muzzurullu e la studiosa Rita Arca. Venerdì spazio a Galatea Gramsci con la conferenza sulla famiglia russa del politico sardo e all’incontro “Pertini Gramsci Pertini” con lo scrittore Cosimo Damiano Damato e lo storico Gianluca Scroccu

22 aprile 2026

Giovedì 23 aprile si celebra la Giornata mondiale del Libro. La Settimana Gramsciana, in corso a Ghilarza fino a lunedì 27, dedicherà all’appuntamento una serie di incontri, organizzati dalla Fondazione Casa Museo di Antonio Gramsci in collaborazione con il Propagazioni Festival e il Festival Licanìas. Il programma parte proprio a Neoneli dove alle 9.30, negli spazi della scuola primaria, l’illustratore e autore di fumetti Stefano Obino terrà un laboratorio di fumetto e lettura per i bambini delle scuole primarie e secondarie inferiori.

Fittissimo poi il programma pomeridiano che a Ghilarza, dalle 17 alla Torre Aragonese, vede in programma ben quattro incontri.

Si parte con la presentazione dell’ultimo numero del giornale “Volta Pagina” del Liceo Scientifico Mariano IV di Ghilarza. Studentesse e studenti parleranno degli articoli e dei temi trattati e ripercorreranno l’avventura di questa testata che ha visto generazioni di ragazze e di ragazzi mettersi in gioco e raccontare negli ultimi diciotto anni una realtà, non solo scolastica, in continua evoluzione.

Dal locale al globale, da Ghilarza a uno dei teatri di guerra più infuocati di questi ultimi mesi. “L’Iran, oggi” è il tema della conferenza che vedrà protagonista l’attivista Virginia Pishbin. Figlia di un giovane dissidente che lasciò il paese dopo la rivoluzione del 1979, Pishbin è nata e cresciuta a Sassari tenendo nel cuore la sua patria. Oggi è presidente dell’associazione dei Giovani iraniani in Italia e, in dialogo con la giornalista Sara Perria, presenterà il libro “Un piccolo principe nella terra dei mullah”.

“Bonacatu, storia di una bambina e di un soldato” è invece il libro che il fumettista e illustratore ghilarzese Muzzurullu presenterà in dialogo con Laura Fortuna. La storia racconta di una bambina nata negli anni ’50 in un piccolo paese nel centro della Sardegna. È incompresa da tutti, anche dalla sua stessa famiglia. Qualcosa in lei cambia quando, nel giardino di casa sua, incontra il fantasma di un soldato della Prima guerra mondiale. Come è arrivato lì? E perché Bonacatu si sente tanto simile a lui? Il libro è il primo edito da Camena con la firma di Joele Ferreri, in arte Muzzurullu, che nel 2022 ha conseguito il diploma triennale di fumetto presso l’Accademia d’arte di Cagliari.

La serata si chiuderà con la presentazione del libro “Gramsci formidabile polemista”, edito da Il Maestrale e firmato da Rita Arca, che sarà intervistata da Annamaria Capraro. Attraverso nuove ricerche d’archivio, l’opera offre importanti scoperte relative ai docenti e ai compagni che Antonio Gramsci ebbe nei tre anni in cui frequentò il ginnasio Carta-Meloni di Santu Lussurgiu, consentendo una migliore conoscenza del periodo di formazione del grande intellettuale. La ricostruzione è sostenuta da una nutrita documentazione anche fotografica e un excursus dei più interessanti articoli del Gramsci polemista. 

La famiglia russa di Gramsci e i rapporti del politico e intellettuale sardo con una figura fondamentale del novecento italiano come quella di Sandro Pertini. Intorno a questi due temi ruoterà il programma di venerdì 24 aprile della Settimana Gramsciana. Alla Torre aragonese di Ghilarza, a partire dalle 17.30 protagonista della conferenza “Schucht, pagine inedite della storia della famiglia russa di Antonio Gramsci” sarà la pronipote dell’intellettuale, Galatea Gramsci, da anni presente con il fratello Tarquinio a tutte le iniziative della manifestazione.

“Dal momento della pubblicazione del libro di mio padre, ‘La storia di una famiglia rivoluzionaria’, è passato tanto tempo” spiega Galatea Gramsci. “Siamo riusciti a trovare del nuovo materiale riguardante la storia della nostra famiglia che, come è noto, è molto interessante di per sé, perché rispecchia grandi avvenimenti della storia russa a partire dai tempi remoti. Per esempio, una delle figure chiave era Aleksandr Schucht, generale della cavalleria, eroe della guerra russo-turca. Su di lui abbiamo trovato documenti storici molto importanti, grazie alla collaborazione con i fondi della città dove si trovava la sua tenuta nobiliare. Alcuni nuovi documenti riguardano anche i legami della famiglia Schucht con quella di Lenin”. 

Antonio Gramsci e Sandro Pertini ebbero un rapporto particolare, come racconteranno nel corso dell’incontro “Pertini Gramsci Pertini”, Cosimo Damiano Damato (autore del romanzo “Nessuna grazia. Gramsci e Pertini, una storia di prigionia e resistenza”, edito da Rai Libri) e lo storico Gianluca Scroccu, autore di una biografia del partigiano e presidente della Repubblica pubblicata da Salerno, entrambi in dialogo con la giornalista Carla Mura.

Anno 1930: nel carcere pugliese di Turi destinato a prigionieri politici del regime fascista, nell’ora d’aria si incontrano l’operaio anarchico pazzo Luponio, l’avvocato socialista Sandro Pertini e l’onorevole comunista Antonio Gramsci. Altre voci intellettuali antifasciste si incrociano nella storia come quella di Carlo Levi e Camilla Ravera, unite alle voci a volte confuse e dimesse, a volte critiche e destabilizzanti, degli altri detenuti politici di Turi. In “Nessuna grazia” Damato racconta la cancrena del carcere, la violenza del regime fascista ma anche una storia di dignità e coraggio, lotta per la libertà e profonda amicizia di due grandi uomini italiani del Novecento. Un romanzo storico che vuole anche celebrare gli ottant’anni della Liberazione dell’Italia dal nazifascismo.

Professore associato di Storia contemporanea all’Università degli Studi di Cagliari, Gianluca Scroccu in “Sandro Pertini” ricostruisce il percorso umano e politico dell’esponente socialista. Dopo la Resistenza, la sua svolta giunse nel 1968, quando divenne uomo delle istituzioni prima come Presidente della Camera dei deputati, dal 1968 al 1976, e poi come Presidente della Repubblica, dal 1978 al 1985. Il suo settennato entrò nel mito e nella memoria degli italiani nella stagione del terrorismo perché seppe interpretare e difendere il ruolo delle istituzioni democratiche con autorevolezza, forte del consenso dei cittadini e della autonomia dalla classe politica.

Organizzata dalla Fondazione Casa Museo di Antonio Gramsci di Ghilarza insieme all’associazione culturale Heuristic di Oristano, la Settimana Gramsciana è sostenuta dalla Regione Autonoma della Sardegna, dal Comune di Ghilarza, dal Ministero della Cultura, dalla Fondazione di Sardegna, dalla Fondazione Gramsci e dalla Fondazione Berlinguer.


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