Durante la Settimana della Cultura ad Alghero, promossa dal centro studi Toniolo, Tonino Baldino Presidente, chiama Mimmo Pirisi per parlare in pubblico di un grande tema di attualità in città: i comitati di Quartiere e di Borgata e il loro ruolo. Un nervo scoperto della politica locale con la necessità di dare finalmente un’identità giuridica e operativa ai Comitati di Quartiere e di Borgata.
Il dibattito sulla partecipazione dei cittadini alla vita politica locale è un tema centrale per la salute della democrazia urbana. Tonino Baldino e Mimmo Pirisi affrontando questo argomento, hanno spostato il focus, inevitabilmente, sulla necessità di ricostruire un ponte tra le istituzioni e il tessuto sociale delle periferie e delle borgate
L’evento ha sottolineato come queste realtà, pur essendo il “battito cardiaco” della partecipazione cittadina, abbiano operato per troppo tempo in una sorta di limbo normativo.
Il cuore della discussione ha riguarda il nuovo schema di regolamento che è approdato proprio in questi giorni (aprile 2026) nella Commissione Consiliare competente, presieduta da Giusy Piccone.
Il regolamento mira a stabilire criteri certi per il riconoscimento dei comitati da parte dell’Amministrazione, trasformandoli da gruppi spontanei a interlocutori istituzionali. Sono stati identificati 12 quartieri urbani e 7 borgate Fertilia, Guardia Grande, Santa Maria La Palma, ecc.. Il regolamento permetterà ai comitati di proporre modifiche motivate a questi confini. E’ stato ribadito che i comitati devono essere organismi apartitici e basati sul volontariato, pur mantenendo piena autonomia interna nel rispetto della Costituzione e del codice civile.
Nel contesto della Settimana della Cultura, i due esponenti Mimmo Pirisi e Tonino Baldino, hanno evidenziato che la partecipazione non è solo “protesta”, ma una forma di cultura civile:
Tonino Baldino ha spesso insistito sulla necessità che i comitati non siano solo “esattori di lamentele”, ma partner nella progettazione della città, specialmente su temi come il decoro e la sicurezza.
Mimmo Pirisi, attuale Presidente del Consiglio Comunale, con la sua esperienza, ha spinto affinché il regolamento superi le passate secche burocratiche, poiché il tema è rimasto bloccato per almeno tre consiliature, e passate per tre Sindaci, Bruno, Conoci, Cacciotto, per arrivare a un voto
La spinta per questo regolamento nasce da esigenze palesi e dalla richiesta di trasparenza su temi caldi come l’occupazione del suolo pubblico e la gestione dei servizi nei quartieri e nelle borgate.
L’obiettivo dichiarato è chiudere la “zona grigia” della rappresentanza e permettere ai cittadini di Alghero di avere una voce ufficiale nelle scelte che riguardano il loro vicinato, dalla manutenzione delle strade alla programmazione degli eventi culturali.
Ne è scaturito un ampio dibattito, con i presenti, con interventi molto qualificanti da parte di Marco Di Gangi, Fabio Bruno, Carlo Ibba. La dimostrazione che Alghero dev’essere orgogliosa di avere tanto fermento culturale e partecipativo, proprio in una materia che esalta la rappresentatività partendo da basso. I Comitati come le Associazioni, e Alghero ne annovera un centinaia, sono una ricchezza e un patrimonio da tutelare e preservare, che fanno della nostra città un unicum nel panorama regionale. E qualcosa vorrà pur significare










