Venerdì 9 Ottobre, aggiornato alle 18:47

“Partire, restare, tornare. Giovani, vulnerabilità e pratiche di resistenza nei contesti mediterranei”,iniziativa a Sassari

“Partire, restare, tornare. Giovani, vulnerabilità e pratiche di resistenza nei contesti mediterranei”,iniziativa a Sassari

Il Dipartimento di Storia, Scienze dell’Uomo e della Formazione dell’Università di Sassari, in collaborazione con l’Associazione Italiana di Sociologia – Sezione Studi sul Mediterraneo e con l’Associazione Sociologia per la Persona, organizza il Convegno “Partire, restare, tornare. Giovani, vulnerabilità e pratiche di resistenza nei contesti mediterranei”.

 

L’iniziativa costituisce un’occasione di confronto sulle dinamiche di mutamento che interessano le nuove generazioni nel contesto locale, nazionale e mediterraneo a fronte dei processi di spopolamento attualmente in atto.

Attraverso l’approccio sociologico, verranno presentati alcuni dati e alcune riflessioni frutto di ricerche intersezionali sulle fratture che attraversano il mondo giovanile e sulle pratiche di resistenza attivate dalle nuove generazioni rispetto alle forme emergenti di disuguaglianza che riguardano: genere, territorio, background migratorio, appartenenza religiosa, sfera educativa, mondo del lavoro, cultura, tempo libero, ambiente, partecipazione civica e politica.

 

In questo quadro si inseriscono i contributi delle autrici del libro “Giovani, disuguaglianze e pratiche di resistenza. Letture intersezionali“: Rita Bichi, Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e Consiglio Scientifico dell’Osservatorio Giovani dell’Istituto Giuseppe Toniolo; Stefania Leone, Università degli Studi di Salerno e Osservatorio Giovani OCPG.

 

Il dibattito sarà coordinato da Romina Deriu, introdotto da Andrea Vargiu, e vede le conclusioni di Camillo Tidore (Università di Sassari).

 

L’iniziativa è rivolta a tutta la cittadinanza, agli studenti, agli Organismi di Terzo Settore, agli Istituti Scolastici e a chiunque sia interessato alle tematiche affrontate. 

Grata per l’attenzione, 

porgo i miei più cordiali saluti, 

Romina Deriu


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