Martedì 13 Ottobre, aggiornato alle 11:41

Il Centro Storico sottosopra a causa di una sovrapposizione di cantieri, Via Ospedale in “trincea”

Il Centro Storico  sottosopra a causa di una sovrapposizione di cantieri, Via Ospedale in “trincea”

I disagi  sono una ferita aperta per chi vive e lavora nel cuore di Alghero. La situazione nel centro storico è diventata critica a causa di una sovrapposizione di cantieri che, pur essendo necessari per l’ammodernamento dei sottoservizi (acqua, gas, fibra), stanno mettendo a dura prova la pazienza dei cittadini e l’integrità del patrimonio architettonico.

Molti degli interventi, come quelli di Abbanoa, sono dovuti a una rete idrica e fognaria ormai obsoleta e spesso al limite del collasso. Questo comporta:

Appena terminata la posa di un tubo (es. gas), spesso inizia quella per la fibra o la riparazione di una condotta idrica, creando un senso di “cantiere perenne”.

Oltre al rumore e alla polvere, residenti e commercianti devono spesso affrontare cali di pressione o interruzioni programmate dell’erogazione idrica per permettere gli allacci.

L’aspetto più doloroso per l’identità algherese è la gestione della pavimentazione storica. Le denunce di associazioni e dei residenti  evidenziano ripristini approssimativi. Molte imprese, pur tecnicamente capaci nella posa dei tubi, non possiedono le maestranze specializzate per ricomporre l’acciottolato a regola d’arte. Il risultato sono strade piene di avvallamenti, rialzi pericolosi e l’uso improprio di cemento.

Sebbene esistano protocolli per limitare i cantieri durante i periodi di massima affluenza (Natale, Pasqua, Estate), i ritardi burocratici o le emergenze tecniche spesso portano i lavori a sforare nelle stagioni turistiche, trasformando il “salotto buono” della città in un percorso a ostacoli.

Ieri sera nella piazza Santa Croce c’era un evento musicale, dal vivo, presenti tantissime persone, molti turisti, che hanno apprezzato ma hanno notato la precarietà dell’acciottolato subito dopo la scalinata che conduce alla Muraglia. Ma è stato devastante vedere lo sventramento totale di Via Ospedale, molto peggio di come si racconta, dove la viuzza è oggetto di imponenti lavori che stanno esasperando i residenti. Lavorare in questi contesti è complicatissimo, e forse, quello che manca è operare a tappe forzate, in regime straordinario, per uscire dall’emergenza.

Recentemente, l’amministrazione comunale e la Soprintendenza sono state sollecitate da parte di Associazioni cittadine importanti come SY LL, di imporre il restauro conservativo e  Obbligare le ditte a ripristinare lo stato dei luoghi “com’era e dov’era”, vietando rattoppi con materiali non idonei. E’ stato chiesto di Creare albi di maestranze specializzate.  L’idea è quella di affidare il riposizionamento delle pietre solo ad artigiani esperti, capaci di trattare il basolato di granito e l’acciottolato con la perizia di un tempo.

La sensazione di “insostenibilità” i è condivisa da molti: il centro storico di Alghero è un museo a cielo aperto e trattarlo come un normale cantiere stradale di periferia ne sta compromettendo seriamente la bellezza e la vivibilità. E forse quel che manca, è tenere su questo contesto, la luce accesa dell’informazione. Occhio non vede e cuore non sente, poi capita di passarci quasi per caso e si scopre che la realtà di gran lunga, è peggio di come si possa immaginate. Per il centro storico  non si è levata alcuna voce del mondo politico e imprenditoriale algherese, a differenza di quanto avvenuto in altri contesti, il centro storico viaggia per proprio conto, e forse, è tempo che si presti a questo piccolo gioiello urbanistico e architettonico, la dovuta attenzione a chi è fragile, e lo è diventato anche per la scarsa sensibilità dell’uomo.


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