Lunedì 5 Ottobre, aggiornato alle 16:57

VIDEO – Oggi il Santuario di Nostra Signora di Valverde è stato aperto ai pellegrinaggi. Messa solenne officiata dal Vescovo Mauro Maria Morfino

VIDEO – Oggi il Santuario di Nostra Signora di Valverde è stato aperto ai pellegrinaggi. Messa solenne officiata dal Vescovo Mauro Maria Morfino

 

Oggi, 12 aprile 2026, è un giorno speciale per il Santuario di Nostra Signora di Valverde ad Alghero! Il vescovo Mauro Maria Morfino e il Sindaco di Alghero Raimondo Cacciotto, con il Presidente del Consiglio Comunale Mimmo Pirisi, hanno aperto ufficialmente i pellegrinaggi verso il Santuario.

Il santuario, che si trova a circa 7 km da Alghero, è un luogo di grande devozione e spiritualità, dedicato alla Madonna di Valverde, patrona della Diocesi di Alghero-Bosa. La statuetta della Madonna, risalente al XV secolo, è considerata un’opera d’arte di grande valore e viene venerata dai fedeli durante i pellegrinaggi, che si svolgono da aprile a giugno .

Oggi, seconda domenica di Pasqua, alle 10:30, si è tenuta la Santa Messa presso il Santuario , presieduta dal Vescovo Padre Mauro Maria Morfino. Il santuario è un luogo di grande devozione e spiritualità, dedicato alla Madonna di Valverde,e oggi c’erano davvero tanti cittadini ad assistere alla funzione

Il Santuario di Nostra Signora di Valverde è un importante luogo di pellegrinaggio, che attrae fedeli da tutta la Sardegna. La statuetta della Madonna, risalente al XV secolo, viene venerata dai fedeli

Molto partecipata la Processione che si è articolata all’esterno del Santuario, con la Banda Musicale Antonio Dalerci , gli associati del Polisoccorso, e i confratelli della Misericordia.

Il Vescovo S.E. Mauro Maria Morfino ha portato per tutto il tempo la statuetta fra le mani, l’ha offerta alla preghiera,  ai sofferenti presenti a seguire la processione. 

Il santuario è aperto tutto il giorno durante il periodo dei pellegrinaggi. Nel resto dell’anno il sabato pomeriggio e la domenica mattina viene officiata la SS. Messa.

L’antico percorso, che dal centro abitato giunge sino al Santuario è abitato da secolari ulivi, due edicole sacre– da sempre chiamate dagli algheresi “Primera perra de basa’” e “Segona perra de basa’”(prima e seconda pietra da baciare) – ricordano il carattere sacro del percorso e invitano al silenzio e alla preghiera.


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