Gli studenti di Olbia e gli artigiani galluresi saranno protagonisti
di una due giorni dedicata all’incontro tra scuola e imprese, con
l’obiettivo di avvicinare i giovani al mondo dell’artigianato
contemporaneo e superare stereotipi e percezioni distorte.
Il progetto è denominato “Maestri di futuro”. Prende avvio con questa
prima esperienza per mettere le basi per il prossimo anno scolastico.
“Cominciamo a sperimentarci con un’azione concreta di contatto e
relazione tra impresa e scuola” dichiara la Presidente di
Confartigianato Gallura Marina Manconi.
Il format, semplice ed efficace, è “Una classe, un’impresa”: incontri
della durata di un’ora, dinamici e interattivi, pensati per stimolare
curiosità, dialogo e partecipazione attiva.
L’iniziativa, in programma nelle mattinate di lunedì 30 e martedì 31
marzo, è organizzata da Confartigianato Imprese Gallura e
dall’Associazione di Volontariato “Amici di Gabriele”, impegnata nella
prevenzione della dispersione scolastica.
Coinvolgerà gli studenti sedicenni delle terze classi degli istituti
“Mossa” e “Panedda”, che si confronteranno con imprenditori artigiani
galluresi, che racconteranno la propria esperienza, offrendo una
visione concreta e attuale del fare impresa.
Ad aprire il ciclo saranno quattro realtà rappresentative: un
falegname, un acconciatore, un’impresa del settore dei servizi per
l’edilizia e una di produzione delle panadas, eccellenza della
tradizione locale.
L’obiettivo è superare un’immagine ormai superata dell’artigianato ma
cristallizzata nell’immaginario comune, spesso considerato un lavoro
faticoso e poco attrattivo, mettendo invece in evidenza le competenze
richieste oggi: creatività, problem solving, capacità gestionale,
innovazione e utilizzo delle nuove tecnologie.
Per Confartigianato Gallura, l’iniziativa rappresenta un primo passo
di un percorso più ampio: agli incontri in aula seguirà infatti la
possibilità di organizzare visite nelle aziende, in orario
extrascolastico, per offrire agli studenti un’esperienza diretta e
immersiva nei contesti produttivi.
Attraverso questo progetto, l’Associazione Artigiana gallurese,
intende contribuire a rafforzare il legame tra scuola e territorio, e
attraverso il partner proveniente dal mondo del volontariato,
contrastare la dispersione scolastica e orientare i giovani verso
scelte consapevoli per il proprio futuro formativo e professionale.
Il progetto si inserisce in un contesto regionale caratterizzato da
forti criticità. L’analisi dell’Ufficio Studi di Confartigianato
Imprese Sardegna evidenzia infatti come, a fronte di una crescita
della domanda di lavoro nelle imprese artigiane, aumenti la difficoltà
nel reperire personale qualificato.
I dati, paradossali, parlano chiaro: nel 2025 gli artigiani sardi
hanno programmato l’assunzione di 15.290 addetti ma ne hanno trovati
solo 6.840, con una difficoltà di reperimento che è arrivata al 55,3%
(nel 2024 era al 53,7%) equivalente a 8.450 unità. Se prendiamo in
considerazione tutto il panorama delle imprese sarde, queste non
riescono a trovare il 46,3% (nel 2024 era il 42%) della manodopera
necessaria, pari a 74.190 posti.
Il ritardo nel trovare le persone adatte da assumere genera costi
enormi: nelle piccole imprese isolane si arriva 206 milioni di euro di
danni derivanti dai lunghi tempi di attesa di personale e dalla
mancanza di manodopera non qualificata.
I dati confermano come la difficoltà di reperimento del personale stia
diventando un problema strutturale per le imprese. Siamo di fronte a
un paradosso: il lavoro c’è, ma mancano i lavoratori. Nel frattempo,
sono ormai evidenti anche le conseguenze sotto il profilo sociale; il
21,4% dei giovani tra i 15 e i 29 anni non studia, non lavora e non è
inserito in percorsi formativi: i cosiddetti NEET. In Sardegna questo
fenomeno rappresenta uno spreco di risorse e un’emergenza da
affrontare con urgenza. Inoltre, circa un quarto dei giovani tra i 25
e i 34 anni è inattivo. A tutto questo si aggiungono i dati sulla
dispersione scolastica: nell’Isola questa oscilla tra il 14,5% e
17,3%, contro il 10% della media italiana.










