Seduta del Consiglio Comunale di oggi, sospesa e aggiornata a nuova data, in segno di lutto per la morte di Giulio Spanu.
Il gesto del Consiglio Comunale sottolinea quanto la figura di Giulio Spanu fosse trasversale e rispettata nel panorama politico di Alghero. Sospendere i lavori dell’aula è il massimo segno di deferenza istituzionale, un riconoscimento che va oltre l’appartenenza politica per onorare un uomo che ha servito la città per decenni.
La decisione, presa dal Presidente Mimmo Pirisi d’intesa con tutti i capigruppo (sia di maggioranza che di minoranza), dimostra una stima corale che supera i confini dei partiti.
Il rinvio della seduta odierna ha trasformato il luogo del dibattito politico, l’aula consiliare, in un luogo di silenzio e riflessione. Solo i capigruppo attivi, per cercare un accordo e sospendere i lavori.
La scomparsa di Spanu a 84 anni chiude un capitolo importante della storia locale. La sua carriera è stata un esempio di “politica d’altri tempi”, fatta di competenza professionale, come avvocato, e di un impegno costante nei Lavori Pubblici, un Assessorato che guidò con molta autorevolezza.
Persona molto colta e capace di dialogare con tutti, era un gran cultore e sottilissimo conoscitore del Diritto Amministrativo.
Ad Alghero nella Democrazia Cristiana, era un pilastro di quella corrente Morotea, che aveva in Martino Lorettu il suo esponente di spicco a livello Regionale.
La politica, quella dei nostri giorni, aveva gran rispetto di quest’uomo, che da anni scelse di far l’osservatore, e non di schierarsi apertamente. Parlava guardandoti dritto negli occhi. Una caratteristica tipica di chi è sicuro di ciò che dice e non teme il giudizio.
Ci lascia un pezzo di storica politica e amministrativa di Alghero. Ci lascia un grande uomo, padre e marito esemplare. Un amico.










