Sabato 15 Agosto, aggiornato alle 10:32

Referendum affluenza record al 46,07% e flop dei sondaggisti. E i capi partito sono molto agitati

Referendum affluenza record al 46,07% e flop dei sondaggisti. E i capi partito sono molto agitati

Le  rilevazioni, sul voto  del Referendum sulla Giustizia  descrivono uno scenario decisamente più vivace di quanto previsto alla vigilia.

Mentre molti sondaggisti ipotizzavano una partecipazione tiepida, simile a quella dei referendum abrogativi del passato (spesso sotto il 30%), l’affluenza di ieri ha sorpreso tutti, segnando un distacco netto rispetto alle ultime consultazioni simili.

Il dato Nazionale alle ore 23:00  di ieri domenica,  l’affluenza si è attestata al 46,07%. Si tratta di un numero record per la prima giornata, considerando che nel referendum costituzionale del 2020 il dato si fermò al 40%.

La crescita è stata costante, passando dal 14,9% delle ore 12 al 38,9% delle ore 19.

Grandi città come Milano (45,7%) e Roma (51,5%) hanno mostrato una mobilitazione molto forte, superando ampiamente le proiezioni iniziali. Anche in Emilia-Romagna si sono toccate punte vicine al 50% già nella serata di domenica.

La Sardegna ieri alle 23,00 si è attestata al 39,09% dei votanti. Sassari si è attestata al 43,59%, Alghero al 40,26%

I sondaggisti sono stati sconfitti su tutto il fronte. Non ne hanno azzeccato una. Gran parte delle rilevazioni pre-voto davano per “certa” una partecipazione complessiva ,su due giorni, tra il 35% e il 42%, con una stima di “affluenza elevata” che si fermava comunque intorno al 46-49%. Il fatto che il 46% sia stato raggiunto già alla chiusura del primo giorno indica che la proiezione finale potrebbe superare abbondantemente il 50%, smentendo i modelli basati sulla “stanchezza referendaria”.

Quel che è certo, comunque vada il voto e chi vincerà, avrà un margine esiguo.

E questa mattina a leggere i maggiori quotidiani nazionali, impressiona la rottura del silenzio durante la fase del voto. In campo ci sono tutte le forze, con i media in primo piano a spingere, quello che comunque ci restituisce una nazione attiva e partecipante al voto.

Trattandosi di un referendum costituzionale confermativo, ricordiamo che non serve il quorum: Il risultato sarà valido indipendentemente da quanti italiani andranno a votare.

Un’affluenza così alta trasforma questa consultazione da un tecnicismo giuridico a un vero test caricato di significato politico nell’esito finale. E fra i capi qualcuno è in trepida attesa, la sconfitta si porterà conseguenze e non sarà indolore.

 


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