Sabato 15 Agosto, aggiornato alle 9:24

VIDEO – Marco Colledanchise attacca chi frena i lavori in Consiglio. Cocco perde la calma perchè il Presidente Pirisi nega ci sia “fatto personale”

VIDEO – Marco Colledanchise attacca chi frena i lavori in Consiglio. Cocco perde la calma perchè il Presidente Pirisi nega ci sia “fatto personale”

Costituisce “fatto personale” l’essere attaccato sulla propria condotta o sentirsi attribuire fatti ritenuti non veri od opinioni e dichiarazioni diverse da quelle espresse.  Il Consigliere che domanda la parola per fatto personale deve precisare i motivi; il Presidente decide se il fatto sussiste o meno. Se il Consigliere insiste anche dopo la pronuncia negativa del Presidente decide il Consiglio, senza discussione, con votazione palese. Questo recita l’articolo 65 del Regolamento del Consiglio Comunale di Alghero.

Ma per capire meglio cosa sia successo ieri in Consiglio Comunale, nel triangolo Marco Colledanchise, Alessandro Cocco e il Presidente Mimmo Pirisi, bisogna fare un passo indietro.

Marco Colledanchise prende la parola e segnala l’andamento dei lavori del Consiglio Comunale,  e senza mezzi termini addossa all’attività bulimica dell’opposizione, una produzione abnorme di Odg e interrogazioni. Solleva un problema tutto politico, e addossa ad Alessandro Cocco suo dirimpettaio in aula, e a Michele Pais le colpe.

“Si lamenta – afferma Colledancise –  che ci sono da discutere più di 60 punti all’OdG, e non riusciamo a toglierli. Visto che il Regolamento non lo rispettiamo perché Lei è troppo buono ( rivolto al Presidente Pirisi)  sciorina i dati : Oggi Cocco è stato 12 minuti per fare delle segnalazioni, quando il massimo consentito è di tre minuti, il Consigliere Mulas sei minuti, che è il tempo del suo Consiglio Comunale di oggi, poi il Consiglieri Pais 5 minuti. Durante gli OdG fanno interventi che sono più del doppio rispetto al tempo consentito, quindi il motivo per cui non riusciamo a snellire è che siamo lenti noi , oppure che c’è malafede, e rallentano i lavori, questo non è lavorare per la città, e l’opposizione dovrebbe essere d’aiuto segnalandoci a snellire.

Colledanchise punta Cocco e Pais e afferma: su 18 interrogazione di oggi , 8 sono di Cocco e 10 di Pais, quindi il 100% le producono loro, quindi lo scopo è rallentare il Consiglio  e allungare i tempi. Su 48 Odg 25 sono del Consigliere Pais, 10 del Consigliere Cocco, il 72%, questo per dire che chi si lamenta del fatto che non riusciamo a snellire è chi produce interrogazioni e OdG . Presidente, chiude Marco Colledanchise, faccia rispettare le tempistiche.

Apriti cielo!

Cocco si rivolge a Presidente chiedendo di intervenire per “fatto personale”. Il Presidente Pirisi afferma niente “fatto personale” e qui Cocco perde la testa.

“Ritengo non ci sia fatto personale – tuona il Presidente del Consiglio Comunale Mimmo Pirisi-  a me non interessa quello che ritiene lei – risponde Cocco- a me interessa quello che dice il Regolamento. No assolutamente ribadisce Mimmo Pirisi, e visto che si era creato un cortocircuito verbale, dichiara sospesa la seduta.

“Non funziona così – grida Cocco-  non funziona così, e i due si avvicinano per cercare ognuno dal proprio lato di leggere l’accaduto, in momenti davvero concitati. E’ Marco Tedde che prende il Presidente Pirisi e lo toglie da un alterco che davvero ha creato non pochi problemi, con l’aula in subbuglio dal lato della maggioranza contro il Consigliere di opposizione.

E il tema è uno solo: chi deve Governare l’aula? Chi deve – Regolamento alla mano – decidere se sussista o meno un fatto personale? La risposta è scontata: è il Presidente del Consiglio Comunale. Ed è emerso dall’intervento di Mimmo Pirisi, disconosciuto da Cocco, che ha manifestato troppo nervosismo, abbandonando il bon ton istituzionale in aula, rivolgendosi alla Presidenza dandogli del “tu”. Ecco forse c’è bisogno di resettare quanto avvenuto, e tornare al rispetto dei ruoli e delle parti. Alzando il tono della voce, non si acquista autorevolezza, ma si genera solo gazzarra. Il Consiglio Comunale è la casa del confronto, non della prevaricazione.

E ora, dopo l’intervento caustico di Marco Colledanchise, non è escluso che il Presidente Pirisi, governi l’aula con il cronometro in mano. Tempi contingentati per tutti, e forse, ci si impegnerà a comunicare in maniera concisa  ed esaustiva stando nei tempi, perché si capisce che la tolleranza ha sortito gli esiti opposti a quelli sperati.

 


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