Sabato 15 Agosto, aggiornato alle 19:44

Oggi in Piazza Porta Terra si è chiusa la campagna elettorale del Comitato per il NO

Oggi in Piazza Porta Terra si è chiusa la campagna elettorale del Comitato per il NO

Oggi giovedì 19 marzo 2026, si è tenuto ad Alghero l’evento di chiusura della campagna elettorale del Comitato per il NO in vista del referendum del 22-23 marzo.

L’incontro ha avuto inizio alle ore 17:00 nella cornice di Piazza Porta Terra. Il ruolo di moderatrice è stato  affidato ad Anna Arca Sedda, avvocata e attuale vicepresidente del Consiglio comunale di Alghero.

Il palco ha ospitato un confronto tra diverse anime della società civile e istituzionale, tra cui: ntonio Minisola Magistrato, Mario Perantoni Deputato della Repubblica, Maura Nardin  Magistrata Raimondo Cacciotto  Sindaco di Alghero Elias Vacca Avvocato, Marcello Simula  Avvocato Segretario Generale Fisac Cgil Sardegna, Pina Zappetto Avvocata Edoardo Sanna Rappresentante studenti Liceo classico Alghero,  Stefano Pintus Studente universitario , Francesco Lavosi  Comitato per il No – Alghero, Tonino Burduni Anpi – Alghero Valdo Di Nolfo Consigliere Regionale.

Nonostante il freddo e il vento da nord, lo spazio in Piazza Porta Terra, ha restituito un bel colpo d’occhio per la presenza di tante persone. E la chiusura in piazza è stata la prima all’aperto, una scelta anch’essa strategica, che veicola il messaggio di stare per le strade e fra la gente, un segnale di libertà.

Tutti gli interventi hanno avuto l’obiettivo di spiegare le ragioni che portano a votare e sostenere il NO.

E’ stato ribadito che sostenere il NO al referendum costituzionale sulla giustizia  il 22-23 marzo 2026,  significa opporsi alla riforma “Meloni-Nordio”. I comitati per il NO e le forze politiche contrarie ,   basano la loro posizione su diversi pilastri critici che riguardano l’assetto democratico e l’indipendenza della magistratura.

Secondo i sostenitori del NO, la separazione delle carriere tra Giudici e Pubblici Ministeri (PM) non è una semplice modifica organizzativa, ma un primo passo verso l’assoggettamento del PM al potere esecutivo, al  Governo).

La riforma introduce il sorteggio per i componenti del Consiglio Superiore della Magistratura.

Gli intervenuti  per il NO ritengono che il sorteggio svilisca l’organo costituzionale di autogoverno. Invece di combattere il “correntismo” (il potere delle correnti interne), il meccanismo casuale ridurrebbe la competenza e l’autorevolezza dei membri, rendendo il CSM più debole di fronte alle pressioni esterne.

Viene prevista la creazione di un’Alta Corte per giudicare gli illeciti disciplinari dei magistrati, esterna al CSM. I sistenitori del NO contestano la creazione di un tribunale “speciale” i cui membri laici sono scelti dalla politica.

Una delle critiche più forti riguarda l’utilità pratica della riforma. E’ stato detto che non ci sarà nessun effetto sulla durata, peraltro anche il Ministro Nordio ha ammesso che la riforma non inciderà sulla velocità dei processi.

Gli interventi, seppur con diverse sfaccettature  hanno sottolineato che la riforma non affronta le vere emergenze: la carenza di personale amministrativo, il sovraffollamento delle carceri e la lentezza cronica della giustizia civile e penale.

Una truffa nei confronti dei cittadini e dei più deboli, che vedono nella Magistratura libera l’ultimo baluardo a difesa dei loro diritti

Marcello Simula


Condividi: