RECCO / STINTINO – 16 marzo – Si è chiusa con un bilancio estremamente positivo la
partecipazione di Stintino all’edizione 2026 del Festival Evoè di Recco. Protagoniste
assolute le Tumbarelle, simbolo della tradizione gastronomica stintinese, che hanno
saputo affascinare il pubblico ligure e i numerosi turisti internazionali presenti alla
manifestazione.
L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Stintino, dal Comune di Porto Torres, da
Confcommercio Federalberghi Nord Sardegna e dal Consorzio Golfo dell’Asinara, è
stata realizzata grazie al supporto operativo della Proloco Stintino e del CCN (Centro
Commerciale Naturale) Stintino.
Un ponte tra le culture del mare
La missione si inserisce nel più ampio programma “Asinara-Camogli-Ponza”, un progetto
strategico finanziato da Fondazione Sardegna, volto a riallacciare i legami storici e
culturali tra le comunità del mare. Il Festival di Recco ha rappresentato la prima tappa
di un percorso di promozione territoriale che punta a far conoscere le eccellenze di
Stintino in Italia e all’estero.
Lo stand stintinese è stato meta di un costante flusso di visitatori e rappresentanti
istituzionali. Tra questi, il Vicepresidente della Camera di Commercio di Genova,
Alessandro Cavo, che si è congratulato vivamente con gli organizzatori, auspicando un
incontro ufficiale a breve per consolidare la collaborazione.
La rete delle comunità liguri nel mondo
Ai saluti inviati dalla sindaca di Stintino Rita Vallebella ha risposto Paolo Terrile,
Presidente del Consiglio Comunale di Camogli con delega alla Cultura. Terrile ha lodato il
lavoro di riscoperta delle origini portato avanti da Stintino, sottolineando come la
comunità sarda rappresenti un “nodo” fondamentale in quella rete ideale che unisce le
radici liguri nel mondo: da Buenos Aires a New York, passando per Carloforte fino alla
remota isola di Tristan da Cunha.
“Non è più solo una rete da pesca metaforica” – è stato sottolineato durante l’evento –
“ma una rete di identità e tradizioni”. Un punto centrale del confronto è stata l’idea di
valorizzazione della gastronomia comune: l’esperienza ligure nella promozione del
pesto genovese potrà fare da volano anche per altre eccellenze condivise, come i celebri
crosetti.
Prossimo appuntamento: fine estate a Stintino
Il legame tra i due territori si rinnoverà a breve. La “prossima puntata” di questo scambio
culturale vedrà infatti Camogli e la Liguria protagoniste a Stintino, per una giornata di
condivisione e promozione reciproca davanti all’incomparabile scenario del mare
stintinese










