Altro appuntamento con notevole presenza di simpatizzanti e semplici cittadini, quello tenuto oggi nei locali della Fondazione Laconi, a sostegno del NO del Referendum Confermativo del 22 e 23 Marzo, praticamente fra cinque giorni.In sala presente il Sindaco Raimondo Cacciotto e il Presidente del Consiglio Mimmo Pirisi, l’Assessore Roberto Corbia, numerosi consigliri Comunali fra i quali Beatrice Podda, Anna Arcasedda, Giusy Piccone, presente anche il Presidente della Fondazione Alghero Graziano Porcu e Franca Carta componente il CdA del Parco. i lavori in sala sono stati Coordinati da Roberto Ferrara.
E’ il rush finale e Maria Antonietta Serra e Mario Perantoni hanno discusso del referendum , in un incontro promosso dal Movimento 5 Stelle di Alghero.
L’incontro, intitolato “Il Referendum sotto la Lente“, è stata una opportunità per approfondire i temi della riforma e comprendere meglio le implicazioni del voto del 22 e 23 marzo.
Maria Antonietta Serra è una avvocata molto conosciuta, e figura di riferimento del civismo algherese, ha offerto una lettura tecnica e puntuale sulle ricadute pratiche della riforma.
Ha puntualizzato con convinzione che la riforma non è una vera riforma della Giustizia, non migliora il servizio ai cittadini, non riduce i tempi dei processi, non rafforza le garanzie,
È inutile – ha affermato Maria Graziella Serra – perché la separazione tra PM e giudici c’è già dopo la riforma Cartabia del 2022, le due funzioni sono separate: meno dell’1% dei magistrati passa dall’una all’altra. Al contrario, la Legge Nordio stravolge la Costituzione e mette a rischio l’autonomia della magistratura, compromettendo l’equilibrio tra i poteri dello Stato, con un obiettivo preciso: sottoporre la magistratura al condizionamento del governo e indebolire i controlli su chi esercita il potere.
Mario Perantoni Deputato del M5S e già Presidente della Commissione Giustizia della Camera, è considerato una delle voci più autorevoli sui temi della tutela dei diritti costituzionali.
Ha affrontato il tema sulla separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri, la scissione del Consiglio Superiore della Magistratura (CSM) in due organi distinti, l’istituzione di una nuova Corte disciplinare. Le sue conclusioni sono statie inequivocabili:
“Sono assolutamente contrario all’approvazione di questa legge costituzionale, è una legge che va a destrutturare e a disequilibrare il rapporto tra i poteri dello Stato. Non e’ una riforma nata in parlamento, ma e’ nata blindata E’ una legge che è stata imposta a colpi di maggioranza contrariamente a quello che dovrebbe essere una Riforma Costituzionale, per non parlare degli nuove regole, aspetti tecnici che inducono con convinzione ad informare i cittadini per convincerli a votare NO. È necessario che i cittadini capiscano e comprendano- afferma onorevole Pierantoni – che si tratta di una riforma fondamentale della struttura dello Stato, se questa riforma dovesse passare, noi avremo uno stato completamente diverso da quello che conosciamo e abbiamo conosciuto, ci sarebbe sicuramente il rischio che la magistratura vada a perdere la sua autonomia e la sua indipendenza, e noi questo non lo possiamo permettere, perché l’indipendenza della magistratura e l’autonomia sono una garanzia per tutti i cittadini, non sono un privilegio dei giudici.
Dalla sala applausi convinti e spazio agli interventi e alle domande provenienti dal pubblico.
Oltre due ore per parlare e chiarire, perchè una materia così tecnica non è alla portata di tutti, ed è qui che ha insistito il dibattito, perchè informare correttamente dev’essere una priorità, votare NO una conseguenza della presa di coscienza.









