Domenica 6 Settembre, aggiornato alle 10:50

VIDEO – Antonello Peru: Alghero non può avere due Presidi Ospedalieri. Quando proposi la vendita del Marino mi saltarono tutti adosso. E ora?

VIDEO – Antonello Peru: Alghero non può avere due Presidi Ospedalieri. Quando proposi la vendita del Marino mi saltarono tutti adosso. E ora?

A margine della presentazione, dei nuovi strumenti diagnostici della radiologia di Alghero, abbiamo intervistato il consigliere regionale Antonello Peru.
Sul tema Sanità è stato duro, ha avuto parole di elogia per la struttura tecnologicamente all’avanguardia di Alghero, ma ha poi virato puntando al sistema sanitario regionale che a suo dire fa acqua da tutte le parti.

“Non c’è una visione – ha affermato il leader di Sardegna al Centro 20 20 – , si governa con l’oggi, non con il domani, e tutto questo è sotto gli occhi di tutti. Il disastro della sanità non è attribuibile a questa amministrazione, ma a situazioni ataviche, però dopo due anni da parte di questa amministrazione, siamo al punto zero. Questo è il dramma”
Antonello Peru parla con contezza, in quanto componente della commissione sanità a livello regionale, pesa le parole, che comunque sono un atto d’accusa contro un sistema che non solo non decolla ma presenta persino arretramenti
Gli chiediamo, in virtù del suo incarico , se sia possibile che ad Alghero arrivi altra forza lavoro, ovvero medici da destinare al reparto di radiologia.
“La problematica più importante è strutturale ha affermato Antonello Peru, i presidi sono obsoleti, e ad Alghero abbiamo due presidi, quindi c’è la dispersione di risorse umane e diseconomia. Il Civile il Marino dovevano essere un’unica struttura, è solo in quel modo avremo, innanzitutto, risolto quello che oggi è la problematica da carenza di medici, e degli operatori sanitari. È vero che ci sono meno medici o meno specializzandi, ma abbiamo un altro dato, in Sardegna la percentuale fra medici e operatori sanitarie, anche in relazione al numero di abitanti non è così carente. Il problema è l’organizzazione. Il problema è che sono organizzati male, e che sono distribuiti non per le loro funzioni. Quindi il presidio sanitario è la radice della problematica .
E alla fine il colpo che lascia abbastanza stupiti. E’ un cavallo di battaglia di Antonello Peru, sin dal 2019, oggi lo riprende, credendo di essere dalla parte della ragione: lo dico da tempo, un territorio importante come Alghero, non può vivere con due Presidi Ospedalieri, con due strutture ospedaliere, c’è una dispersione, di diseconomie e di medici, non possono essere distribuiti in due strutture. . Allora io ho fatto una proposta tantissimo tempo fa, Alghero ha necessità di un unico Presidio ospedaliero, dove tutte le discipline devono essere concentrate e devono essere funzionali a se stesso, quindi non ha senso avere il Civile e il Marino. Avevo proposto anche la vendita del Marino, e con l’introito delle risorse, avevamo allora 80 milioni di euro per il civile, avremo costruito un unico presidio sanitario. E la domanda era: agli algheresi interessa la buona assistenza sanitaria o gli interessa il Marino sul mare per prendere il sole? Questo è la domanda, quando l’ho fatta mi sono saltati addosso amministratori e qualche operatore sanitario”.
Antonello Peru lo dice e ci crede. Due ospedali ad Alghero non si possono tenere, un lusso che forse ci costa. E con un argomento di questa portata, che ha un notevole impatto emotivo nei confronti della cittadinanza algherese, dove il Marino e il Civile sono un tutt’uno separato solo da diversa dislocazione, invita alla riflessione e senza reazioni di pancia. E’ un tema, per Alghero, sicuramente non il tema. Ipotizzare l’accorpamento in un unico Presidio anche delle discipline ortopediche e fisiatriche, è argomento che si può trattare, oppure il tabù che investe il tema invita a soprassedere e lasciare il mondo come sta andando? Perchè, se fosse, la vista a mare si può tranquillamente cedere a vantaggio di una buona sanità che abbia un obiettivo e un interesse unico, ma chi garantisce? Lasciare la strada vecchia per la nuova, sa cosa si perde ma non quello che si trova.


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