Domenica 13 Settembre, aggiornato alle 14:02

Atto di indirizzo del Parco di Porto Conte. Il Direttore in carica potrebbe essere interessato a partecipare alla sua successione

Atto di indirizzo del Parco di Porto Conte. Il Direttore in carica potrebbe essere interessato a partecipare alla sua successione

L’azienda speciale Parco di Porto Conto sale , di nuovo, alla ribalta pubblica, per una procedura che si sta attivando, e che in città e non solo agita molte coscienze. La premessa su tutto è che l’attuale Direttore, Mariano Mariani, è alla scadenza del contratto di proroga di cinque anni( ricevuto dall’ex Presidente Raimondo Tilloca) il 4 Maggio 2026. Ergo c’è da attivare la procedura per la redazione del Bando per il nuovo concorso. Il Parco redige l’atto di indirizzo, che il Direttore e il Presidente firmano .

E cosa preoccupa?

Lo si legge nell’atto stesso, inequivocabilmente: “che il Direttore in carica potenzialmente potrebbe essere interessato a partecipare alla selezione in parola”. Scoppia il caso tutto politico e procedurale.

E siccome si capisce che il Parco è diventato terreno di scontro persino politico, l’Associazione Ambientalista, Punta Giglio Libera – Ridiamo Vita al Parco – APS  (LEGGI)  denuncia tutta la anomalia del caso, che diventa di colpo un grattacapo per l’attuale maggioranza.

E il motivo dell’agitazione in corso lo si legge  in premessa dell’atto, ovvero che l’attuale Direttore potrebbe essere interessato, ma è nel preambolo dell’atto che si approfondisce la materia. Un evidente bilanciamento degli attori stessi che l’atto lo stanno controfirmando, ovvero il Presidente Orru’ e il Direttore Mariani.

E allora si approfondisce motivando a fondo l’oggetto del contendere, e si legge che:

la gestione della futura procedura selettiva non possa essere gestita da coloro che, anche solo potenzialmente, siano in conflitto di interessi con la medesima. La giurisprudenza amministrativa considera la gestione della procedura di selezione pubblica per la nomina del direttore generale da parte del direttore generale uscente, che sia in potenziale conflitto di interessi per via della sua posizione e del suo legame con la procedura, quale situazione riconducibile ad un vizio di merito, spesso causa di invalidità. Tale situazione richiederebbe necessariamente l’astensione dell’interessato dal procedimento o l’intervento di un organo terzo,  estese al personale aziendale interessato potenzialmente alla procedura di selezione pubblica in argomento”.

E sia arriva al deliberato che sancisce che : “la procedura di selezione pubblica del nuovo direttore generale dell’Azienda speciale Parco di Porto Conte non potrà essere gestita dal direttore generale uscente; alle fasi di indizione della procedura selettiva in argomento non potrà partecipare né direttamente né indirettamente personale interno che abbia maturato i requisiti di partecipazione al reclutamento del nuovo direttore del Parco;  la procedura di selezione pubblica del nuovo direttore generale dell’Azienda speciale Parco di Porto Conte dovrà essere affidata a soggetto e/o organo esterno all’Ente, terzo ed imparziale;

– di CONFERIRE mandato al Direttore generale per la individuazione e contrattualizzazione di un Commissario straordinario e/o organo esterno all’Ente, terzo ed imparziale, cui affidarle la gestione della procedura selettiva in argomento”.

Un incredibile cortocircuito che agita la politica locale, dividendo e non poco su un tema che sembrava abbondantemente superato. Il Direttore, era stato detto, al momento dell’insediamento dell’attuale CdA e Presidenza, sarebbe  rimasto in carica sino alla scadenza della proroga, poi una fiammata, tutta politica, ha rimesso in campo il nome del Direttore attuale, che potrebbe rientrare fra i concorrenti alla carica di “nuovo Direttore”, e lo si dice in maniera chiara anche nell’atto di indirizzo: “il Direttore in carica potenzialmente potrebbe essere interessato a partecipare alla selezione”. 

E allora si chiede che non sia parte attiva nella predisposizione degli attI preparatori, e prende corpo l’ipotesi che Mariano Mariani, attuale Direttore in carica, potrebbe essere interessato alla sua riconferma non più passando per una proroga, ma partecipando a un bando pubblico gestito da un Commissario esterno, che lui dovrà individuare e contrattualizzare, che sia terzo ed imparziale, cui affidargli la gestione della procedura selettiva.

E’ tutto chiaro, e scritto.

Non rimane che attendere la luce del Bando,  che dovrà prevedere, criteri, assenza di incompatibilità e conflitti di interesse.


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