Domenica 13 Settembre, aggiornato alle 10:09

Commissione sull’operato della Fondazione naufragata, Colledanchise lasciato solo, assente in blocco la maggioranza

Commissione sull’operato della Fondazione naufragata, Colledanchise lasciato solo, assente in blocco la maggioranza

La Commissione che doveva approfondire una “valutazione tecnica e conoscitiva finalizzata a esaminare il quadro economico delle spese sostenute dalla Fondazione Alghero per l’evento di Capodanno; approfondire le modalità di affidamento e i criteri adottati per la selezione di fornitori e servizi da part della Fondazione – analizzare i dati e gli indicatori utilizzati per la valutazione dei risultati dell’evento – acquisire elementi utili alla programmazione e al miglioramento delle future iniziative nell’ambito dei grandi eventi cittadini. Specificando  che  “l’analisi della Commissione riguarderà esclusivamente le spese e le attività della Fondazione Alghero, con esclusione delle spese direttamente imputabili al Comune di Alghero, è saltata.

All’ora della convocazione , fissata per le ore 9,30 erano presenti in Presidente Marco Colledanchise, e i tre Commissari dell’opposizione,  ovvero Ansini , Caria  e  Cocco, in aula i Capo Gruppo Pais,  Fadda, Salvatore e Peru, mentre i Commissari di maggioranza Loi, Madau , Mulas  e  Occhioni , hanno disertato in blocco i lavori, lasciando solo Colledanchise. Si aggiunga che mancava persino il segretario di commissione delegato verbalizzante e il quadro si chiude.

Termina nel peggiore dei modi la convocazione di lavori che hanno logorato il mondo politico locale. Reputati come una inquisizione, un atto di guerra alla Fondazione, al suo management, che ha scatenato un putiferio in maggioranza. A niente sono valsi gli interventi del Sindaco Cacciotto e del Presidente Pirisi, dei Consiglieri del Coordinamento politico di Orizzonte Comune, Colledanchise ha tirato dietro, e il risultato è quello appena detto.

In verità il Presidente della Commissione Grandi Eventi, aveva anticipato ieri notte l’esito della convocazione Lo aveva fatto con un video pubblico su Fb, catturando oltre 750 visualizzazioni e il plauso dei suoi amici di partito Massimiliano Lepri e Antonio Cardin.

Cosa ha detto Colledanchise?

Una dichiarazione che ribalta i propositi billicosi attribuitigli alla vigilia. Di fatto puntualizza e se la prende con chi  ha strumentalizzato il lavoro di una commissione che è di approfondimento e conoscitiva: “sono rimasto un po’ perplesso – ha affermato –  nello scoprire che è stato percepito come un attacco politico. Quindi voglio chiarire una cosa: non è un attacco politico.  La commissione è un luogo in cui abbiamo l’opportunità di approfondire determinati argomenti, in questo caso, conoscere meglio l’evento del capodanno. Abbiamo mosso così tante risorse, abbiamo fatto così tanti eventi,   è stato un evento così bello e ben riuscito,  grandioso, che merita una commissione e merita di essere approfondito.   Perché – continua Colledanchise – è giusto che venga ulteriormente valorizzato. Il fatto che sia stato percepito come un attacco politico, probabilmente è dovuto al fatto che siamo stati condizionati da qualche comunicato fatto da forze dell’opposizione che strumentalizzano.  Sono arrivati a dire che ho fatto la commissione, perché non sono contento del capodanno. No! Io voglio che ci sia una lente di ingrandimento, perché merita questo spazio e mi complimento con la Fondazione, che reputo abbia fatto un grande lavoro.  Detto questo, mi dispiace davvero che siano state percepite in questo modo.  Io  faccio così per tutto – prosegue Colledanchise – interpreto così il mio ruolo,  lo faccio in maniera trasparente, ma trasparente per valorizzare, perché comunque sono numeri che conosciamo. Il capodanno è qualcosa di così grande che necessiterebbe di 10 commissioni probabilmente, perché è stato fatto tantissimo,  invece è un’occasione persa perché è stato percepito come un attacco politico e mi dispiace.   E mi dispiace persino che se pensi che sia così ingenuo da fare una commissione per attaccare alla mia stessa maggioranza. È pura follia”.

Difficile non leggere un ravvedimento del suo operato, perchè è vero che le commissioni sono momento di approfondimento, ma se si punta ad “esaminare il quadro economico delle spese sostenute dalla Fondazione Alghero; approfondire le modalità di affidamento e i criteri adottati per la selezione di fornitori e servizi, analizzare i dati e gli indicatori utilizzati per la valutazione dei risultati dell’evento, puntando alle spese della Fondazione escludendo quelle del Comune, difficile non vedere l’accensione di una miccia con detonatore  proprio dentro  al Quarter, mettendo a fuoco risvolti che afferiscono più a una commissione inquisitoria che a una conoscitiva. Non si può  dimenticare che l’amministrazione nei confronti della partecipata, determina le linee guida, che si devono osservare, a significare che il cammino dell’Amministrazione e della Fondazione avviene in compartecipazione. 

E ora? Abbassati i toni, spente le luci, rimane la futa della maggioranza degli attori coinvolti in questa scivolata. E l’auspicio per il futuro prossimo è che la vigilanza su temi e argomenti di grande impatto politico, siano condivisi, non solo con la base politica di appartenenza, ma persino con chi, a priori, deve monitorare anche i lavori delle Commissioni,  sebbene non condizionandoli. E’ una condizioni importante per evitare nel futuro prossimo che si possa incorre in figure di m…..a  come questa.

E Marco Colledanchise, oggi, si sente tradito soprattutto da quei consglieri che lo hanno sostenuto, che oggi si tirano indietro, mettendo in evidenza che la loro presa di distanza, di fatto un suo isolamento, mira a non accendere i fari sulla Fondazione, un mammasantissima dalla quale bisogna stare al largo?

 

 


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