Domenica 13 Settembre, aggiornato alle 10:09

Una giornata da delirio colpa di una Commissione convocata per far le pulci alla Fondazione. Colleadanchise occupa la scena politica: circondato

Una giornata da delirio colpa di una Commissione convocata per far le pulci alla Fondazione. Colleadanchise occupa la scena politica: circondato

Analisi dei costi sostenuti e dei risultati conseguiti in relazione all’evento di Capodanno, con riferimento esclusivo alle attività e alle spese imputabili alla Fondazione Alghero.

Le SS.LL., in qualità di componenti della IV Commissione Consiliare sono invitate a partecipare ai lavoridella stessa, il giorno mercoledì 28 gennaio 2026, alle ore 09.30, presso i locali della Casa Comunale di Piazza Porta Terra, Piano 3° (Servizi Finanziari).

La Commissione intende procedere a una valutazione tecnica e conoscitiva finalizzata a: esaminare il quadro economico delle spese sostenute dalla Fondazione Alghero per l’evento di Capodanno; approfondire le modalità di affidamento e i criteri adottati per la selezione di fornitori e servizi da part della Fondazione -analizzare i dati e gli indicatori utilizzati per la valutazione dei risultati dell’evento – acquisire elementi utili alla programmazione e al miglioramento delle future iniziative nell’ambito dei grandi eventi cittadini.

Si precisa che l’analisi della Commissione riguarderà esclusivamente le spese e le attività della Fondazione Alghero, con esclusione delle spese direttamente imputabili al Comune di Alghero.

Sono invitati a partecipare ai lavori della Commissione, per quanto di competenza: il Presidente della Fondazione Alghero (o un sostituto);  il dirigente Pietro Nurra . eventuali dirigenti o funzionari coinvolti a supporto tecnico”.

Questo letto è il testo della Convocazione della IV Commissione Consiliare firmato da Marco Colledanchise.

Più che guardare dalla toppa,  pare proprio che si voglia entrare in camera da letto. Quella della Fondazione Alghero, presieduta da Graziano Porcu.

Una entrata a gamba tesa del Consigliere Presidente di Commissione aderente ad Orizzonte Comune che oggi ha fatto scoppiare un putiferio politico.

Tanti a chiedersi il motivo di tanta solerzia, indaginosa, proprio dentro il cuore della Fondazione Alghero. Proprio quando il Capodanno è finito in cantina, e alle bollicine sta per cedere il passo la frittella. Ma tant’è c’è chi ha voglia di vedere tutto, e non lo fa da solo, magari chiedendo accesso agli atti, ma lo chiede, per condividerlo con Loi Alessandro, Madau Luca, Mulas Christian, Occhioni Gianpiero, Ansini Antonina, Bardino Pasqualina, Cocco Alessandro, tutti Commissari e con i Capigruppo Consiliari, e con chi ha pesantezza di stomaco originato al Quarter. E infuria la polemica. Tutto sotto traccia, dentro le chat di WhatsApp, con decine e decine di telefonate incrociate, dove tutti, fra i Consiglieri, hanno espresso il loro parere, non commentabile. E nel frullatore degli affuttati finisce Colledanchise, reo di essersi infilato in un tema che definire ad alta tensione è puro eufemismo.  A memoria d’uomo mai ad Alghero, nessuno si era spinto a tanto. Il Quadro economico, delle spese sostenute, le modalità di affidamento, e i criteri adottati  per selezionare i fornitori e servizi, indicatori e analisi dei risultati, sembrano più richieste di chi inquisisce, che di un componente la maggioranza al governo della città. E siccome nella parte destra del Consiglio Comunale siedono autentici volponi della politica nostrana, subito hanno pensato “piatto ricco mi ci ficco”. Forza Italia plaude al coraggio del Consigliere aderente ad Orizzonte Comune, affermando che “si tratta di una scelta coraggiosa e improntata a onestà intellettuale, che va nella direzione giusta: quella della trasparenza, del controllo e della valutazione critica dell’azione amministrativa. È infatti evidente che la stessa iniziativa del Presidente Colledanchise presuppone un giudizio negativo sulla qualità degli eventi finora realizzati e sul rispetto delle regole degli affidamenti. Una affermazione che è un capolavoro di intenti.  Specie quando arriva alla conclusione che “è un giudizio che è del tutto coincidente con quello espresso da Forza Italia in queste settimane”.

Evvai Colle! Si stanno sfregando le mani e si spanciano dalle risate!

Ma siccome i sentimenti non sono scolpiti sulla pietra, Colledanchise comincia a vacillare. La notte porterà consiglio, chiede tempo per rimodulare l’oggetto della convocazione, uscita dalla penna troppo ruvido.

Vorrebbe trovare una soluzione per uscire dal cul de sac in cui si è infilato. Poi però, toccato nell’orgoglio, dalla pressione che lo circonda,  mantiene il punto, come quei bambini che stizziti fanno come l’asino e il muro.

Non c’è niente da fare. Nessuno riesce a farlo ragionare, verso un ritiro della convocazione, sarebbe una sconfitta dell’onore. Non c’è argomento che lo convinca, e non crede persino che il fuoco possa bruciare. E fra una richiesta a desistere, e una spinta ad andare avanti, c’è di mezzo la notte. Quella che dovrebbe portare consiglio con il riposo delle membra.

Ma sia ben chiaro, qualunque sia la decisione finale, è certo che da oggi il rapporto fra Colledanchise e la Fondazione e il suo Presidente, saranno irrimediabilmente compromessi, e quella che si annuncia e di separati in casa. . Il gioiello dell’Amministrazione irrimediabilmente offuscato, tutto per la voglia  non di guardare dalla toppa, ma di entrare direttamente nella camera da letto, in quegli ambiti dove tutto deve risultare, dove le zone d’ombra non sono possibili, dove gli atti devono essere predisposti e pronti ad essere buttati sul tavolo della trasparenza.

E alla fine ci si interroga soprattutto quale sia il fine di tutta questa storia. O forse si ta pompando il caso a dismisura dando più rilevanza ai contenuti dell’oggetto della convocazione, più di quanto non lo siano le intenzioni proprie di Colledanchise?

E facciamo passare la notte, domani la partita del recedere,  si gioca dal mattino presto, e magari tutto si sistema alla fine con qualche telefonata di peso, che invita a desistere, e ad attendere che il Presidente torni in sede. Già, perchè che senso ha convocare una commissione di tale portata se manca il personaggio chiave in tutta l’audizione ? ovvero il Presidente della Fondazione fuori sede sino a Febbraio?

 


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