Borutta (SS), 2 gennaio 2026 – Si è svolta questa mattina, nella suggestiva
cornice dell’Abbazia benedettina di San Pietro di Sorres, una solenne celebrazione eucaristica
presieduta dall’Ordinario Militare per l’Italia, S.E. Mons. Gian Franco Saba, e concelebrata dai
Cappellani Militari della XVI Zona Pastorale della Sardegna.
L’evento liturgico ha rappresentato un ulteriore passo verso il cammino di pace
che la chiesa militare vuole testimoniare, oltre che un momento di alta spiritualità e di
incontro istituzionale, vedendo la partecipazione del Generale di Brigata Francesco Rizzo,
Comandante della Legione Carabinieri “Sardegna”, delle autorità militari dell’Isola e delle
Associazioni Combattentistiche e d’Arma, insieme ad una buona rappresentanza del PASFA,
sezione di Cagliari.
A fare gli onori di casa è stato il Padre Abate, Don Luigi Emanuele Tiana, insieme
all’intera comunità monastica. La celebrazione ha assunto un significato particolare di
universalità e fratellanza grazie alla presenza della comunità dei padri, che oggi si distingue
per la sua ricchezza interculturale, annoverando tra le sue fila diversi religiosi provenienti
dal Vietnam.
L’abbazia di Sorres rappresenta uno dei monumenti più illustri del romanico
sardo. Edificata in pietra bicroma bianca e nera (calcare e basalto) tra il XII e il XIII secolo,
la basilica nacque come Cattedrale della Diocesi di Sorres, una delle antiche sedi vescovili
sarde poi soppressa nel 1503. Dopo secoli di abbandono, il sito è rinato nel 1950 con
l’arrivo dei monaci benedettini sublacensi, che hanno riportato la vita monastica tra le
antiche mura. Dal 1974, la chiesa ha riottenuto il titolo di Abbazia, confermandosi centro
nevralgico di spiritualità e cultura, custode di un laboratorio di restauro del libro antico
unico nel suo genere.
Nella sua omelia, l’Ordinario Militare Mons. Saba ha invitato i militari «ad essere
“sentinelle di pace”, memori del giuramento prestato, seguendo la via della generosità e
dell’impegno: il Vangelo ci ricorda che la pace nasce dal cuore e dall’intelligenza dell’uomo,
e che la pace è anzitutto un dono di Dio e la Chiesa castrense lo annuncia nelle situazioni
dove sarebbe difficile e impossibile arrivare», richiamando infine il messaggio evangelico
«Beati i costruttori di pace» che riporta alla pace come impegno concreto e quotidiano.
A margine della cerimonia il Generale Rizzo ha ringraziato S.E. Mons. Gian Franco
Saba, tutti i Cappellani Militari della Sardegna e Don Piga come loro decano, oltre che il
Padre Abate che ha ospitato la celebrazione, concludendo con l’auspicio «che il 2026 sia
un anno ricco di pace e portatore di buone notizie».
La visita all’Abbazia di San Pietro di Sorres conferma l’attenzione dell’Ordinario
Militare verso le realtà periferiche, rinnovando a tutta la Chiesa Ordinariato Militare un
messaggio di preghiera per la Pace.









