Porto alla vostra attenzione la seguente situazione”, inizia così una lettera in redazione, che segnala una situazione incresciosa, che riguarda una colonia di felini, che ha assunto dimora, con l’aiuto dei volontari, in un cortile, di proprietà della Curia, che ne chiede lo sfratto. Si legge nella nota:
Nel giardino accanto alla Cattedrale e alla Facoltà di Archiettura, noto come Pou Salit, esiste una colonia felina regolarmente riconosciuta dal Comune. Io ed altre volontarie a nostre spese provvediamo al loro mantenimento e cura del luogo, abbiamo regolare permesso con tessera di riconoscimrnto. Il comune nella persona del Dr. Gianfranco Mariano, persona gentile e generosa ci ha fornito 3 casette per l’inverno che sono state inserite in un lato del giardino, protette dalle incursioni dei male intenzionati, ci sono dei precedenti . Il giardino è stato scelto dai gatti della colonia e non possono essere sfrattati. La Curia chiede la rimozione delle casette pur non utilizzando quello spazio e non recando alcun danno al luogo. La carità cristiana tanto declamata e non applicata dai rappresentanti della Chiesa. Speriamo di risolvere il problema ma soprattutto vogliamo tutelare i randagi della colonia, per questo chiediamo che venga resa pubblica questa situazione”, chiude la nota firmata.
Un problema di sicuro, invocare la carità Cristiana ci sembra eccessivo, mentre si potrebbe far leva sulla sensibilità di coloro che di fronte a questo problema, assumono atteggiamenti poco inclini al dialogo e alla comprensione. Perchè, in definitiva, anche i gatti, hanno diritto di vivere la loro libertà, ed essere curati da chi, con grande sensibilità e altruismo si dedica alla loro cura e al loro benessere.









