Parole di Luce: L’infinito in un bosco di carta. Il prossimo lunedì 21 dicembre, l’Associazione di Promozione Sociale Anemone ETS porta l’interattività “tattile” all’Aeroporto di Alghero.
ALGHERO. Il viaggio non inizia su una pista di decollo, ma nella capacità di sognare. Si è concluso il ciclo di laboratori del progetto “Parole di Luce”, curato nel mese di dicembre dall’APS Anemone, e ora il risultato di questo cammino si prepara a incontrare il mondo presso l’Aeroporto di Alghero. Non si tratta di una semplice mostra, ma di un’opera aperta che sfida la freddezza del digitale attraverso il calore del contatto umano e della carta.
La Poetica di Munari: L’Esplosione Lentissima di un Seme. Al cuore del progetto batte il metodo di Bruno Munari, che definiva l’albero come “l’esplosione lentissima di un seme”. Seguendo i suoi insegnamenti, i bambini guidati da Annalisa Masala (operatore metodo Munari – gruppo www.dacosanascecosa.org) hanno scoperto la regola aurea della ramificazione: un ramo che si divide in due, poi ancora in due, potenzialmente all’infinito. Questo concetto di crescita senza fine è stato il motore del laboratorio: ogni albero di carta realizzato non è solo un oggetto, ma la testimonianza di una regola della natura che si ripete ovunque, dai fiumi alle vene del nostro corpo, collegando il piccolo dei bambini all’immenso dell’universo.
Un’Interattività “Oltre il Digitale”. In un’epoca dominata dagli schermi, “Parole di Luce” sceglie la strada della concretezza. L’allestimento in aeroporto invita i passeggeri a un gesto reale, fisico e poetico:
– Gli Sticker dei Desideri: Accanto ai loro alberi, i bambini troveranno degli sticker speciali che rappresentano i loro desideri.
– Il Dialogo con i Viaggiatori: I passeggeri in arrivo e in partenza non saranno semplici spettatori. Potranno interagire con gli alberi, lasciando il segno del proprio passaggio e unendo i propri sogni a quelli dei piccoli autori.
Questa interazione crea un legame profondo, rendendo l’opera più “viva” di qualsiasi installazione digitale: qui è la mano che tocca, attacca e trasforma, rendendo il bosco un organismo che cresce con il passare dei viaggiatori.
Il Cuore del Progetto: Caviardage e Dedizione. La parte poetica è stata arricchita dalle indicazioni sul Caviardage fornite dalla counselor Laura Masala, che ha permesso ai bambini di “illuminare” parole di speranza tra le righe delle vecchie testate de “La Nuova Sardegna”.
Un’opera così complessa non sarebbe stata possibile senza il supporto operativo dei soci dell’APS Anemone: Cinzia Gana, Elena Riva e Renzo Franzetti, che hanno curato l’allestimento con la stessa cura con cui si pianta un bosco vero.
I Ringraziamenti più sentiti vanno:
– Alle scuole (dirigenti scolastici, insegnanti, alunni e alunne) che ci hanno dato fiducia partecipando alla composizione del bosco di luce:
ALGHERO: IC n° 2 Plesso Maria Immacolata; IC n° 1 Scuola Infanzia Sa Segada, Scuola primaria Asfodelo; IC n° 3 Scuola Infanzia Via Matteotti.
OLMEDO: IC Villanova Monteleone: scuola dell’Infanzia e Primaria.
SASSARI: IC Li Punti (Infanzia Villa Gorizia e Scuola dell’Infanzia di Ottava); IC Latte Dolce Agro (Primaria Via Gennargentu e Campanedda; Infanzia La Corte); IC San Donato (plesso FDA – infanzia e primaria Montessori); IC Pasquale Tola (Primaria Via Duca degli Abruzzi);
– Alla Fondazione Alghero per aver donato la carta utilizzata per la composizione del bosco; – Alla SOGEAAL, per aver compreso la valenza educativa e poetica di questa iniziativa, permettendo all’arte dei bambini di diventare un punto di sosta e riflessione per chiunque attraversi lo scalo algherese.
Parole di Luce è un percorso interamente realizzato a titolo gratuito che valorizza il simbolo del dono, insegnandoci come, partendo da un semplice foglio di giornale, si possa toccare l’infinito!
L’allestimento sarà fruibile nell’Aeroporto di Alghero dal 21 Dicembre sino alla conclusione delle festività 2025/2026










